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Aido riconosce i Comuni virtuosi e quattro nuove Influencer del Dono
La presidente Biancato ha annunciato che il riconoscimento sarà assegnato ogni anno in febbraio
Ancora una volta la sezione provinciale Aido di Alessandria compie una scelta unica in Italia. Dopo aver introdotto nel 2019 gli Ambasciatori del Dono e nel 2025 gli Influencer del Dono, ieri in occasione della Cena del Dono ( edizione invernale promossa dall’Hotel Alli Due Buoi Rossi dal 2020) l’associazione presieduta da Nadia Biancato ha assegnato per la prima volta il riconoscimento ai Comuni con il più alto consenso alla donazione organi, rispetto alle dichiarazioni di volontà raccolte dall’Anagrafe.
Sono quattro i Comuni che registrano le più basse percentuali di opposizione alla donazione: il migliore di tutti è Casal Cermelli con il 6%. Seguono Parodi Ligure, San Salvatore Monferrato e Mornese, tutti al di sotto del 10%.
A ritirare il riconoscimento erano presenti la sindaca di Casal Cermelli, Antonella Cermelli, il sindaco di San Salvatore, Corrado Tagliabue, e l’assessore Valerio Varacca del Comune di Mornese. Onorati dell’attenzione di Aido per il lavoro svolto dagli uffici comunali, gli amministratori hanno sottolineato l’importanza di proporre la scelta della donazione organi con le parole corrette, con la giusta empatia, tenendo sempre conto che non si tratta meramente di un atto amministrativo ma di una scelta importante per la salute e la vita dei cittadini. Presenti anche i sindaci di Fubine Monferrato e Frascaro, il vice sindaco di Valenza e l’assessore agli affari generali della Città di Alessandria.
La presidente Biancato ha annunciato che il riconoscimento sarà assegnato ogni anno in febbraio in occasione della Cena del Dono con l’auspicio che anche questa iniziativa possa servire a prestare maggiore attenzione al tema della donazione organi post mortem che vede la provincia di Alessandria fanalino di coda in Piemonte con un’opposizione pari al 37,9% che non significa 62,1% di consensi, poiché in mezzo ci sono tutti gli indecisi.
«Con queste percentuali e l’esiguo numero di “Sì” rischiamo nel tempo di non poter garantire il trapianto a migliaia di persone. La donazione organi avviene post mortem, nessuno corre rischi per la propria salute: dire sì significa un atto di generosità a favore di tutti, pensando anche alla propria salute. Chi sceglie di donare un giorno assume la consapevolezza dell’importanza di un buon stile di vita: questo equivale ad una “assicurazione” sulla propria vita. Non fumare, bere con moderazione, avere un sana alimentazione, fare movimento sono buone pratiche che fanno vivere in salute chi ha scelto di donare un giorno, che mettono al riparo da problematiche di salute che potrebbero portare ad avere necessità di un qualche trapianto. Per noi di AIDO contribuire alla prevenzione è essenziale: ci sono troppe persone in lista d’attesa di trapianto, dobbiamo evitare che altre finiscano in quegli elenchi dai quali con tanta difficoltà si esce con la risoluzione dei propri problemi di salute. Non ci sono organi per tutti coloro che ne hanno bisogno: solo un terzo riceve il dono del trapianto», ha dichiarato Biancato nell’introdurre gli altri riconoscimenti della serata.
Aido in provincia di Alessandria conta oltre 15 mila iscritti, 875 nuovi nell’ultimo anno, ma i volontari sono pochi, una cinquantina circa per tutta la provincia. Ecco perché da alcuni anni si cerca di fare affidamento sui neo diciottenni che a scuola incontrano AIDO e scelgono di dire “Sì”. Nel 2025 sono stati circa 200 e a tutti loro AIDO Alessandria ha conferito l’attestato di “Ambasciatori del Dono” perché ne parlino ad altri giovani e in famiglia.
E nel 2025 ha individuato i primi Influencer del Dono, cittadini che si impegnano a divulgare la cultura del Dono in vari ambienti di lavoro, nella comunità anche facendo leva sull’essere persone riconosciute e stimate. Ieri sera il numero degli Influencer è cresciuto: la fascia che li contraddistingue e la cartelletta con i moduli da utilizzare è stata consegnata a Gabriella Camurati, medico di famiglia a Castelletto Monferrato e Felizzano, Zelda Milanese, dirigente scolastica a Ovada, Simona Calvi, architetto alessandrina, e Loredana Remotti, direttrice del settimanale “Settegiorni a Tortona”. Il progetto “Influencer del Dono” sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria proseguirà anche nel 2026 con varie iniziative, le prime in occasione della Giornata Nazionale della Donazione che il Ministero della Salute quest’anno ha fissato nel 19 Aprile. Prossima Cena del Dono ( versione estiva su Via Cavour) il 25 giugno.
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