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  • 26 novembre 2014
  • Casale Monferrato

Simone Canepa campione provinciale e domenica la “mezza” di Trino VIDEO

“Dedico questa vittoria a Giuseppe Malavasi, per sempre il mio Presidente”. Parole a caldo di Simone Canepa appena superata la linea del traguardo; a Morano Po il campanile scandisce le 10 in punto e il nono posto, in una gara dal livello maschile decisamente buono, vuol dire la certezza del primo titolo provinciale AICS di corsa su strada per il ventiquattrenne atleta valenzano e terzo consecutivo per l’Avis Casale, il più gratificante, nell’ultima stagione che lo scomparso “Presidente” ha ancora fatto in tempo ad avviare. Gratificante perché ottenuto da uno dei tanti giovani (tanti davvero) lanciati in questi anni, con un numero di partecipazioni più basso (solo 7 abbattimenti) rispetto agli anni scorsi e perché arrivato sul “filo di lana” della stagione, dopo un inseguimento agli avversari più stakanovisti (per numero di gare corse) e basato su un mix di tecnica e voglia di vincere. Lo showman giallorosso del giorno è però Edoardo Momo. Il riccioluto Deandrea (Natalino) Boy, su un tracciato decisamente nelle sue corde, centra un quinto posto magnifico, per il valore degli avversari. Diffidato dallo stesso Canepa, prima del via, ad usare buonismi di maniera (leggi: fai la tua corsa e pensa solo a dare il meglio; dimostriamo il “nostro” concetto di sportività), Momo non fa sconti e non regala punti al compagno, anche caricato dal fatto di essere il primo atleta casalese ad indossare una minicamera a frontalino (stile Formula Uno). Oggi Turbo-Edo.… e questa gli rimarrà. L’ordine d’arrivo dice Stefano Velatta 28’46”, Alessandro Pisani 29’17”, Diego Picollo 29’23”, Vezio Bozza 29’37”, Edoardo Momo 29’41”. Nessun problema per Elizabet Garçia che vince la gara femminile in 35’16 davanti ad Annalisa Mazzarello (37’02”), Simona Banfo (38’20”) e Concetta Graci (38’24”). Momenti di commozione prima del via al minuto di raccoglimento in ricordo delle vittime dell’amianto, nonchè della signora Maria, madre di Nicola Calia e zia di Alessandro Cimo, naturalmente assenti. L’intero incasso (600 euro) è stato devoluto all’Hospice casalese. I VIDEO E LA FOTOGALLERY – Grazie agli amici videomakers di Morano Po (telemoranopo su Facebook) per il doppio video di questa settimana che hanno realizzato dall’auto apri-gara e con la camera a frontalino posta sulla fronte di Edoardo Momo. Descrive nei dettagli la corsa e si nota chiaramente Velatta prendere il volo a circa duemila metri dal traguardo. La fotogallery è basata sui momenti-chiave di una mattinata iniziata con le nuvole e finita col sole. Tra gli altri, vengono proposti la “vestizione” del turbo-cameraman, il momento del raccoglimento, il trascinare la gamba al traguardo dell’avisino Davide Crevola, “strappatosi” nell’ultimo km, per offrire il suo punto al compagno di squadra. Quindi i premiati e l’intervento di Paola Ballarino di Vitas; un occhio di riguardo per alcuni “grandi giovani attempati” che anche quest’anno hanno onorato queste gare e per la maglietta che ricorda Podda. Infine la più stakanovista di tutti, quella Manuela Bergomi che ha vinto la classifica chilometrica, mentre si gode la meritata panchina con due… guardie del corpo. A fondo pagina le classifiche finali dettagliate, anche di categoria. SABATO LE PREMIAZIONI - La premiazione si terrà sabato 29 novembre alle ore 15 presso il salone del CONI di Alessandria, Piazza Ambrosoli 5. Questo l’elenco dei premiati, da cui è stato escluso un atleta di categoria H che non ha corso il minimo delle 10 gare. L’elenco ufficiale dei premiati diffuso dall’EPS è pubblicato a fondo pagina. I PUNTI E IL REGOLAMENTO – A margine di chiacchiericci degli ultimi giorni sui quali si preferisce sorvolare, si è avuta la certezza che tanti partecipano al campionato AICS senza conoscerne il regolamento. Il concetto di “abbattimento” che vige in tale campionato può dar luogo ad infinite discussioni, ma sempre sulla quota, non sul fatto che si ponga un limite alla quantità per premiare la qualità, se non si assegna il titolo in gara unica. La quota di gare valide va così intesa: più bassa è posta l’asticella, più probabile sarà l’affermazione di un atleta di buona levatura, che distribuisce la stagione su più fronti e in base a precisi obiettivi, certamente più elevati di un pur decoroso campionato provinciale o inter di un EPS. Fino a tre anni fa il limite era di 16 gare valide ad atleta; infatti a Novella bastavano quelle o poco più per detenere il monopolio. Si è quindi deciso di alzare il limite, per rendere più aperta la contesa; chiaramente più si alza e più è possibile che il livello del vincitore si possa abbassare, fino ad essere accessibile anche a uno mediocre, ma che corre molto. Quale sia il giusto mezzo... impossibile mettere tutti d’accordo. Si tira sempre l’acqua al proprio mulino. In pratica. Quest’anno era di 22 gare valide su 56 in calendario. Vuol dire che l’atleta dalla 23ma in poi si vede “abbattere”, cioè annullare, di volta in volta il punteggio minore acquisito nelle gare precedenti. Ma come viene assegnato il punteggio? Estrapolando dagli ordini d’arrivo maschili e femminili di una gara i soli possessori di tessera AICS. All’ultimo viene assegnato 1 punto, al penultimo 2 punti, e via salendo, naturalmente separando uomini e donne. Il numero di tesserati AICS che sono giunti al traguardo formano il punteggio del primo tesserato che l’ha tagliato. Prendiamo, nella fattispecie, la gara di Morano Po. Han terminato la gara 41 iscritti AICS (18 Avis, 7 Solvay, 5 Novese, 5 Polisportiva Alessandria, 3 Trinese, 2 Il Borgo Ovada ed 1 SAI Frecce Bianche). Edoardo Momo, primo tesserato, ha incassato 41 punti; Canepa, secondo, 40 punti, e via a scendere. Ma Momo, che ha corso 12 gare, ha incamerato il punteggio pieno mentre Canepa, oltre la fatidica quota 22 gare, ha dovuto abbattere il peggior punteggio (un 32 di Trino) e usufruito dei rimanenti 8 punti, più che sufficienti (ne bastava uno) a vincere il titolo in solitaria. Onore ad Alessandro Cimo che, a conti fatti, oltre i 32 tesserati al via non aveva speranze comunque (e con un 38 da abbattere di Ozzano e Spinetta); vince alla grande la categoria e non ha nulla da rimproverarsi e rimproverare. Simone non è certo un top runner, ma certamente quest’anno ha alzato il livello del vincitore, se non altro. E chapeau anche a Manuela Bergami, “Miss 400 km”, se vogliamo omaggiare pure la quantità e quella speciale classifica. L’ULTIMO SEGRETO - Un piccolo, ultimo segreto da svelare. Simone Canepa ha deciso, anche se a stagione avviata, di provarci, non certo per sfidare l’atleta della Cartotecnica ma per non “deludere” (virgolettato...) un ex compagno di squadra che l’anno scorso l’ha stressato per mesi rimproverandolo di disperdere le energie in modo irrazionale, con gare in Lombardia, persino in Svizzera, concomitanti con prove di campionato. Niente nomi, per carità, altrimenti passeremmo direttamente alle comiche. DOMENICA L’HALF MARATHON DI TRINO – Vero che quest’anno non abbiamo presentato gare in queste pagine, ma non si possono non spendere due parole sul prossimo weekend trinese dove andrà in scena la gara più prestigiosa dell’anno per la nostra zona, l’Half Marathon Terre d’Acqua (Fidal) con partenza alle ore 10. Come nelle passate edizioni, abbinate pure la mezza maratona handbikes e la “corta” di 7 km.

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