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Nel weekend
La Festa del Vino concede il bis
Numerosi appuntamenti
La Festa del Vino del Monferrato si concluderà nel weekend con nuove occasioni di convivialità e momenti di spettacolo, confermando il ruolo di Casale come capitale della cultura enogastronomica del territorio.
Due ulteriori appuntamenti per ballare con il DJ Set “Paracetamolo”, venerdì 25, e con Circovino, sabato 26 settembre. Seimilacinquecento i posti complessivi per poter pranzare e cenare scegliendo tra le portate delle 31 Pro Loco partecipanti e i vini dei 30 produttori.
Si rinnova l’iniziativa di sostegno allo studio scientifico con il “Piatto della Ricerca” e la “Bottiglia della Ricerca”: le Pro Loco e i produttori aderenti all’iniziativa devolveranno parte del ricavato dalla vendita di alcune loro ricette o bottiglie di vino a favore della ricerca sulle patologie ambientali e le malattie amianto-correlate svolta dal DAIRI. In piazza Castello, il Luna Park.
Masterclass del gusto
Nell’ambito della Festa, al Castello del Monferrato, in Sala Chagall, alle 18, sono previste due Masterclass gratuite dell’Onav: sabato 26 dal titolo “Il Monferrato in Bianco” e domenica 27, dal titolo “Il Monferrato in Rosso”.
Le Masterclass saranno gratuite e aperte a tutti. Nella prima parte ci sarà spazio per racconti, approfondimenti sui vitigni autoctoni del Monferrato e non mancheranno oltre ad aspetti tecnici legati alle caratteristiche dei vitigni, della coltivazione e vinificazione, anche richiami storici e aneddoti di vita quotidiana.
Nella seconda parte si procederà all’assaggio di una ampia offerta di vini direttamente selezionati tra i produttori presenti alla Festa del Vino. In particolare, i vini in assaggio nella Masterclass “Il Monferrato in Bianco”, di sabato 26, condotta da Paolo Colombo, Maestro Assaggiatore e Sommelier, Tesoriere della sezione provinciale di Alessandria saranno: il Baratuciat, in versione secco e in versione spumante secco (Della Valle Daniele), il Moscato greco da uve appassite, secco, Vasin (Botto Marco), il Cortese (Olivetta Marco), l’Arneis (Deregibus), il Favorita (Nazzari Franco), il Moscato secco (Canato Vini) e il Moscato dolce, (Danilo Spinoglio).
I vini in assaggio nella Masterclass “Il Monferrato in Rosso”, di domenica 27, condotta da Luca Gioanola, saranno: La rosa nel bosco, Barbera rosato (Braggio Vini), il Solitario, Grignolino, (Cinque Quinti), la Bonarda (Bottazza), il Casalé, Dolcetto (Mauro Rei), il Lilàn, Freisa (Beccaria Davide), il Venti22, Blend Barbera Bonarda Grignolino (Tenuta Genevrina), il Nero di Razzano, Nebbiolo Superiore (Castello di Razzano), l’Albarossa, nei due affinamenti acciaio e legno (Coppo Giovanni), la Jenerosa, Barbera del Monferrato (Paolo Angelini), il Ruchè di Castagnole Monferrato (Crivelli), il Casorzo DOC Voulet, Malvasia (Sulin).
Bagno di folla per Giorgio Vanni
Venerdì scorso, il palco allestito in piazza Castello in occasione della 65a edizione della Festa del Vino del Monferrato ha ospitato Giorgio Vanni, che ha permesso ai molti presenti – intorno a 1500, secondo il vicesindaco Novelli – un tuffo nel passato, ripercorrendo alcune delle sigle dei cartoni animati e anime più amati a cui il cantante ha dato voce. Infatti, l’artista, fra le varie cose, ha cantato oltre 140 sigle dagli anni ‘90 in poi, risuonando in moltissime case italiane e donando ricordi indelebili al pubblico di tutte le età.
Solo per citare alcune delle più famose di cui è stato interprete, e spesso co-autore, ricordiamo tutte le saghe di Dragon Ball, tutte quelle di Pokémon, One Piece, Detective Conan e molte altre icone dell’animazione. L’abbiamo sentito per capire che effetto gli abbia fatto tornare a Casale Monferrato, proprio in occasione della festa simbolo del territorio, e quali siano state le sue impressioni sull’evento: «Prima dello show, facendo un giro fra gli stand e le tavolate della Festa del Vino, ho visto moltissima gente e ho sperato che, almeno una parte di essa, sarebbe accorsa ad assistere al mio concerto.
Infatti, mi sono emozionato nel constatare che parecchie di quelle persone si sono poi radunate sotto il palco di piazza Castello - racconta Giorgio Vanni - La cosa che mi ha dato più gioia è stata vedere moltissime famiglie, fra il pubblico, che hanno cantato a squarciagola molti dei brani che ho creato con Max Longhi e Alessandra Valeri Manera. Ho visto più generazioni unite dalla nostra musica. Sottolineo che il numero di spettatori non è l’unica cosa che conta, è fondamentale anche la reattività di questi ultimi: i tanti sorrisi mi hanno donato una grandissima energia, tanta che quella sera ho faticato ad addormentarmi».
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