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  • 25 novembre 2009
  • Casale Monferrato

Una conferenza e uno spettacolo teatrale sul pensiero di don Sturzo

Mercoledì 18 novembre, all'Auditorium San Filippo di Casale, si è riscoperta la figura e l'attualità di Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare. La conferenza ha offerto lo spunto per un significativo evento di analisi e proposta culturale, religiosa e politica. Promossa dalla Diocesi (servizi per la cultura e per i problemi sociali e del lavoro), dall'associazione Paolo Ferraris, dal Meic e dall'Ucid di Casale, l'iniziativa ha inteso rileggere la proposta politica e sociale innovativa di Sturzo. Dopo la breve introduzione di monsignor Antonio Gennaro e del moderatore Sergio Favretto, il relatore professor Marco Vitale, docente universitario e vice-presidente del Centro Internazionale Studi Sturzo, ha richiamato l'originalità e la rilevanza del pensiero del sacerdote siciliano nella storia politica del Novecento. Per Vitale, Sturzo è stato un cattolico sociale, ma a pari tempo un protagonista attento alle dinamiche economiche, culturali e politiche. Fu un grande pensatore, ma anche e sempre un grande realizzatore. Dopo avere creato le cooperative e le mutue artigiane nella sua Caltagirone, ha vissuto l'esperienza amministrativa negli enti locali, da sindaco prima e poi da vice-presidente dell'ANCI nazionale. Si è battuto contro lo Stato accentratore, contro la mafia, a tutela delle autonomie territoriali e dell'individuo, in un ampio contesto di riscatto delle libertà sociali e culturali, a favore di un'autonoma ed efficace presenza dei cattolici nella cosa pubblica. Vitale ha riproposto l'originalità del progetto politico di Sturzo, consolidatosi dopo l'esilio a Londra, a Parigi e negli Stati Uniti. Numerose le sollecitazioni e le domande poste al relatore. Fra il pubblico, una delegazione del CISS di Torino, l'assessore Alessandra Sartorio della Provincia di Torino, esponenti del volontariato cattolico e delle categorie economiche e libero professionali. Il professor Vitale ha definito il pensiero e il progetto politico di Sturzo come una grande proposta per l'oggi, per il difficile momento attuale. Il convegno si è collocato in un calendario di eventi nazionali di riscoperta della figura di Luigi Sturzo nel cinquantesimo anniversario della morte ed è stato l'anticipazione dello spettacolo teatrale “Libero e forte”, atto unico scritto da Alfredo Rivoire che è stato rappresentato al Teatro Municipale martedì 24 novembre. L'atto unico (che di recente ha ottenuto un premio dalla FITALIA) è incentrato su uno Sturzo, reinterpretato dal punto di vista storico e sociale, proposto anche come protagonista innovativo e rivoluzionario. Accanto a don Sturzo compaiono le figure di Mario Einaudi, mons. Pinardi di Torino, Mussolini, mons. Dalla Chiesa (futuro Papa Benedetto XV), Barbara Barclays Carter, Maria Montessori. Fra gli attori interpreti, oltre a Rivoire, anche Giorgio Milani e Dana Caresio.

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Silvia Sassone

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