Bollette della TARI a Trino tra aumenti e detrazioni
In questi giorni nelle case delle famiglie trinesi stanno arrivando le bollette con il conguaglio della TARI (la tassa sui rifiuti) del 2014. Il Consiglio Comunale aveva deciso di rinviare ad aprile la scadenza, evitando di mantenerla a dicembre, per evitare che ci fosse una concentrazione di scadenze nell’ultimo mese dell’anno e a ridosso del Natale.
Tra il 2013 e il 2014 si è passati dalla vecchia alla nuova tassazione, portando come previsto dalla legge al 100% di copertura dei costi. «Non è stato un passaggio indolore e c’è stato un grande lavoro per tentare di gestire al meglio gli aumenti e la distribuzione del peso tra le famiglie e le imprese» spiega il sindaco Alessandro Portinaro (nella foto). «Un Comune può decidere come applicare la TARI ma all’interno di paletti ben definiti e decisi a livello nazionale. Abbiamo tentato di mantenere le aliquote al minimo per quelle categorie di imprese che avevano aumenti elevati e tenere le aliquote più alte per chi invece aveva aumenti ridotti o riduzioni di costi, cercando un difficile equilibrio.
Non potevamo tenere tutte le aliquote al minimo per coprire il 100% dei costi: se qualcuno paga di meno, qualcun altro dovrà pagare di più. Abbiamo inserito detrazioni e riduzioni per le famiglie numerose e per le persone sole». Il primo cittadino ricorda che i costi del COVEVAR, il consorzio obbligatorio per i Comuni della Provincia di Vercelli, sono tra i più bassi del Piemonte (la media regionale è di 144 euro pro capite, mentre noi siamo intorno ai 100 euro).
«La TARI, così come le altre tasse, pesa sulle famiglie e le imprese - aggiunge il sindaco - ma serve a coprire un servizio complesso come quello della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, su cui ancora bisognerà migliorare e proprio per questo a breve partiremo con la tariffa puntuale. Dalla raccolta differenziata non si torna indietro, sia chiaro, anzi bisognerà migliorarla, perchè senza la differenziata i costi sarebbero schizzati alle stelle».