Un premio alla generosità: il "Don Palena" quest'anno è tutto dedicato alle donne
Domenica 18 dicembre alle 16, nella sede del Mutuo Soccorso di Casale è in programma la consegna del 56° “Premio della Bontà” ad Alessandra Garofani (nella foto a destra) e a Maria Marcella Lepore (a sinistra), entrambe appartenenti alla parrocchia casalese dell’Addolorata di cui è stato esemplare rettore don Giuseppe Palena e alla cui memoria è intitolato il premio.
«Ognuna delle due donne premiate quest’anno, seppure in forme diverse ha elevati meriti personali espressi con disinteressato impegno, indicate nelle rispettive presentazioni che la Commissione giudicante ha riconosciuto», assicura don Angelo Francia parroco dell’Addolorata. Alessandra Garofanini collabora intensamente con la Caritas e con l’Anffas e si dedica da decenni a tutte le attività sociali a cui partecipa con gioia, competenza, umiltà, amicizia. Ama le cose belle, è socia dell’Orticola e prepara con gusto i regali per le vendite natalizie. Maria Marcella Lepore è persona che è sempre stata stimata ed apprezzata da amici e colleghi, di grande umanità, espressa in famiglia nell’istituto dell’affido accogliendo un bambino, allevandolo e seguendolo. È attiva nel volontariato portando aiuto in parrocchia, alla casa di riposo e ovunque ci sia qualcuno in necessità di aiuto.
La Commissione che ha esaminato le candidature ha ritenuto di assegnare riconoscimenti costituiti da attestati di benemerenza ad altre persone e associazioni che operano quotidianamente nell’aiuto al prossimo con un lavoro poco appariscente, spesso faticoso e gratuito sulla traccia testimoniata da don Giuseppe Palena. Domenico Molino di Coniolo è un punto di riferimento per la comunità coniolese e non solo perché è attento a tutto e a tutti, instancabilmente impegnato in favore di chi ha bisogno. Oltre a partecipare a tutte le associazioni presenti sul territorio, trasporta a visite in ospedale chi non è automunito, accompagna i gruppi in visita al paese e al museo dei minatori, accoglie gli amici dell’Anffas. Suor Carla Quadraro salesiana di 89 anni di cui 50 trascorsi a Casale al Sacro Cuore, inizialmente in via Roma e poi in viale Ottavio Marchino dove ha riorganizzato i corsi scolastici di centinaia di allievi che la ricordano con affetto. Ha gestito la segreteria fino al 2005 e poi ha continuato l’attività di supporto e l’accoglienza in segreteria. «Tra le mura del Sacro Cuore alunni ed ex allieve hanno sempre ritrovato lei, nelle feste e nei momenti di incontro in uno spirito di gioia che nasce dal rapporto di fiducia tra i giovani ed i loro educatori», ricorda Ernesto Berra coordinatore delle attività educative e didattiche. Francesco Pagano, muratore è arrivato a Casale da Alia (Palermo) nel 1969 con la moglie Rosa Lopresti la quale nel 1983 è caduta dal balcone pulendo i vetri. Soccorsa, è sopravvissuta rimanendo completamente paralizzata con una figlia di 12 anni. Francesco è sempre stato vicino alla moglie servendola in tutte le necessità, gestendo la propria casa e allevando la figlia con «un servizio silenzioso, amorevole e discreto, esempio di fedeltà e amore». Rosa è mancata quest’anno dopo 33 anni su una sedia a rotelle. Giorgio Barbano è dipendente della Casa di Riposo di Casale. Chi frequenta a vario titolo questi istituti conosce bene l’importanza degli addetti, per il delicato lavoro quotidiano che servono esercitare con pazienza, competenza e spirito di servizio.
Il direttore del pensionato casalese segnala Giorgio Barbano «che è stato ed è tuttora un enorme supporto per i nostri ospiti». Il Gruppo degli Alpini di Ozzano guidato da Maurizio Meneghetti da parecchi anni è impegnato nel volontariato a favore della comunità ozzanese specialmente a favore di associazioni che si occupano di malati gravi e di persone con difficoltà motorie. Inoltre promuove iniziative atte a raccogliere fondi per sostenere anche situazioni conseguenti a calamità naturali. «Ciò che mi preme sottolineare, oltre al gesto di solidarietà è l’aspetto umano del servizio che questi volontari svolgono con passione e sensibilità», precisa il presidente ANA di Casale Gian Luigi Ravera.