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Dibattito

La "crociata" dei sindaci: dure proteste per i rincari delle tariffe sui rifiuti

Tra i paesi penalizzati Moncalvo, Morano, Villamiroglio, Giarole, Balzola, San Giorgio..

Parte la ‘crociata’ dei sindaci monferrini all’indirizzo della Cosmo. A finire nell’occhio del ciclone i nuovi conteggi dei costi dei rifiuti. Una dura presa di posizione adottata dopo l’assemblea di Cosmo tenutasi prima di Natale durante la quale sono emersi dati che, secondo i primi cittadini, mancherebbero di chiarezza. In sostanza alcuni Comuni dovranno pagare di più, altri di meno. I sindaci hanno chiesto un incontro urgente con Cosmo per fare il punto sul ‘casus belli’ riguardante i rifiuti.

Il 2019 - com’è noto - porta con sè un cambiamento per quanto riguarda il conteggio dei costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Si tratta dell’accantonamento della cosiddetta tariffa di binomia, in auge dal 2005, che si fondava su due assi portanti: la raccolta e lo smaltimento.

Adesso si volta pagina e si applica la tariffa monomica con l’unificazione delle due voci. L’assemblea di Cosmo ha dato il via libera al cambiamento che si basa su una maggiore trasparenza con i costi che devono essere coperti in maniera autonoma per fronteggiare gli aumenti di luce e carburanti e l’emergenza della discarica che sta per esaurirsi e che necessita di un ampliamento.

La delibera è stata approvata, ma la maggioranza è stata esigua: 50,3%. Maurizio Deevasis, primo cittadino di Cella Monte che ha votato contro, ha tuonato contro la decisione: «Sono totalmente contrario, si tratta di una scelta che non condivido per i criteri e i tempi adottati. Ho chiesto un incontro urgente con la dirigenza di Cosmo, anche se la scelta è stata fatta. Ma Cosmo dovrà spiegare alla gente perchè si è agito in questo modo».

I cittadini di Cella Monte, per effetto del nuovo sistema, secondo i conteggi di Cosmo, dovranno pagare 11,74 euro a testa in più. Tra i paesi maggiormente penalizzati, Terruggia, con 14,85 euro in più per ogni abitante (il paese, dal 2005 ad oggi, registra comunque una crescita demografica andando in controtendenza rispetto al quadro attuale), Moncalvo il cui aumento sarà di 11,74 euro, Morano sul Po con 11,03 euro, Villamiroglio (9,97 euro), Giarole (7,87), Balzola (7,15), San Giorgio (5,07).

Tra i Comuni che invece risparmieranno, troviamo Rosignano Monferrato, dove i residenti pagheranno 7,73 euro in meno. A versare pochi euro in più sono Sala Monferrato e Camagna.

«Ma quale trasparenza - commentano arrabbiati i sindaci - non si comprende quali criteri siano stati applicati, oltretutto si tratta di realtà comunali le cui demografie sono in continua diminuzione».

Il sindaco di Terruggia Giovanni Bellistri, che fa parte del Consiglio di Amministrazione di Cosmo, è il più agguerrito e non ci sta e preannuncia battaglia: «Voglio andare fino in fondo».

Il caso di Terruggia è emblematico perchè il paese, pur avendo avviato la raccolta differenziata Tarip che calcola la tariffa sulla base degli svuotamenti e quindi avendo un premioi per chi rispetta le disposizioni di Cosmo, si vede penalizzata con il costo maggiore.

Una contraddizione, o semplicemente un calcolo dei costi che va rivisto? C’è anche chi si limita a spiegare che il nuovo assetto non è ancora a regime e che ci vorrà del tempo per poterlo definire in maniera definitiva. Una gatta da pelare per una vicenda destinata ancora a far parlare di sè.