In Mediacenter le immagini del furto alla gioielleria Extreme
di b.c.
«Sapeva individuare con precisione la caratura dei diamanti e valutare con esattezza ogni oggetto prezioso che le presentavo ancora prima che le comunicassi il prezzo. Sicuramente un’esperta visto che mi faceva mettere da parte i pezzi più costosi».
Non ha dubbi Caterina Rossignoli, titolare della gioielleria «Extreme Gioielli» in piazza Rattazzi 19 dove l’altra settimana una donna ha messo a segno un furto con destrezza portandosi via due bracciali in oro bianco e diamanti del valore complessivo di circa 10mila euro. L’episodio risale a sabato 3 gennaio. Verso le 10,30 alla porta delle gioielleria suona una distinta signora sui 40 anni, corporatura robusta, alta 1,65 (ma calzava stivali con zeppe molto alte) carnagione olivastra. È vestita elegantemente, i suoi modi sono cortesi. Indossa un piumino lungo grigio con bordature di pelliccia dello stesso colore e berretto di lana in tinta.
«Aveva un aspetto molto curato, in particolare le mani con unghie laccate di smalto rosso. In quella del pollice destro aveva un brillantino in un angolo - aggiunge la titolare di «Extreme» - Anche il volto - con guance paffute e sopracciglia folte - era truccato bene. Parlava benissimo la nostra lingua anche se con una leggera inflessione sudamericana, appena percettibile, come una persona che si trova in Italia da molto tempo».
La sconosciuta spiega alla Rossignoli che deve fare un regalo ai suoi genitori per il loro anniversario di matrimonio e chiede di vedere diversi oggetti. La commerciante le porge in visione diverso materiale: bracciali, anelli, catenine, orecchini, tutti pezzi unici che la titolare del negozio certifica regolarmente ad ogni acquisito.
Per ogni gruppo di preziosi, la donna ne seleziona alcuni e li fa mettere da parte dalla titolare della gioielleria per poi poter fare una scelta definitiva tra quelli che gradisce maggiormente. Dopo circa mezzora la scelta cade sugli orecchini, il cui valore è di 6500 euro. Contemporaneamente chiede alla Rossignoli di confezionarli in un vaso di Boemia che si trova in esposizione. Quando la titolare della gioielleria esce dal bancone per prelevare l’oggetto dalla vetrina, la «cliente» si infila nella tasca del piumino i due braccialetti che abilmente poco prima aveva coperto con il foulard che si era sfilata dal collo.
Tutta la manovra è stata immortalata dalle riprese del circuito di video sorveglianza.
«Non temo di passare per fessa, anzi voglio che si sappia quello che mi è capitato in modo che altri colleghi non subiscano furti analoghi» ci tiene a precisare Caterina Rossignoli la quale ha intenzione di inserire la videoregistrazione della sua disavventura in rete. Nel frattempo noi inseriamo nella sezion Mediacenter di questo sito un video realizzato con i fotogrammi più significativi del furto messo a segno nella gioielleria.