C'è il piano scolastico regionale: nessun pronunciamento sulla vicenda dei Licei di Scienze applicate - Tutto ok per il Leardi, nuovo Agrario a Trino - Nuovi licei musicali ad Alessandria, Asti e Vercelli
La Giunta regionale, nel corso di una seduta straordinaria svoltasi questa mattina, ha approvato il piano dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche secondarie di II grado del Piemonte, per il nuovo anno scolastico 2010-2011.
E' stata ratificata l'attivazione dell'Istituto tecnico grafica e comunicazione (settore tecnologico) e del turistico (settore economico) al Leardi, al posto dei corsi professionali di analogo argomento: ma non ci sarà più il diploma di qualifica triennale (con possibilità di biennio successivo), sostituito dal corso quinquennale.
Attivato anche - ed è una novità, anche se annunciata e già ratificata dal Piano scolastico provinciale vercellese - l'Istituto tecnico settore tecnologico indirizzo Agraria agroalimentare e agroindustria articolazione viticoltura ed enologia a Trino (sezione staccata del Ferraris di Vercelli).
Attivati anche, fra l'altro, il Liceo musicale e coreutico a Vercelli e ad Asti, il Liceo musicale ad Alessandria.
Nessun pronunciamento sui Licei scientifici opzione Scienze applicate che diventano dunque gli eredi dei Licei scientifici tecnologici, negli stessi istituti in cui eranio stati attivati prima. Benché quattro Licei Scientifici tradizionali della provincia di Alessandria (fra cui Casale e Valenza) restino dell'idea di attivare a loro volta tali indirizzi, a costo di ricorrere contro il Piano scolastico provinciale.
Ed ecco alcuni passaggi del comunicato diramato dall'ufficio stampa della Giunta regionale del Piemonte:
"Pur non conoscendo di quali e quante risorse economiche e umane il sistema scolastico piemontese disporrà per il prossimo anno e, nonostante i regolamenti ministeriali recanti la “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico degli istituti tecnici e professionali” siano ancora in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, la Regione ha ritenuto necessario ed urgente provvedere all’approvazione del piano per consentire alle Province di avviare la programmazione territoriale sulla base dei criteri assegnati e in ultimo per consentire alle famiglie di procedere all’iscrizione dei propri ragazzi al primo anno di scuola superiore entro il 26 marzo.
Le famiglie, quest’anno, saranno però chiamate ad esprimere una seconda opzione nel caso in cui l’indirizzo prescelto non possa essere attivato. La Giunta si riserva infatti di prevedere un’ulteriore fase di programmazione dell’offerta formativa regionale nel caso in cui il Ministero provveda ad eventuali perfezionamenti dei provvedimenti di riordino della scuola secondaria, nonché a seguito della presa d’atto delle risorse effettivamente disponibili per le istituzioni scolastiche per l’inizio dell’anno scolastico.
La revisione dell’offerta formativa, è stata formulata sulla base di Piani Provinciali, stilati dopo aver consultato i dirigenti degli istituti coinvolti e di concerto con i responsabili degli Uffici scolastici provinciali. La delibera, ora, dovrà essere inviata all’Ufficio Scolastico Regionale per il caricamento dei dati.
Il percorso di approvazione del nuovo piano, è stato inoltre volutamente condiviso con tutti i soggetti interessati: istituti scolastici e organizzazioni sindacali con la comune volontà di evitare, conflitti e concorrenze nella definizione dei percorsi, soprattutto all'interno del medesimo ambito territoriale e di proporre, nel contempo, un'offerta più completa possibile pur in presenza di indicazioni non formalizzate da parte del Ministero.
La nuova proposta di offerta formativa non prevede alcuna modifica per quanto riguarda l’assetto organizzativo dei percorsi delle sezioni bilingui, delle sezioni ad opzione internazionale ed europea dei licei fino a che il Ministero non decida di adottare specifici regolamenti".