Maga spillò 42mila euro a un'anziana benestante casalese per predirle il futuro: condannata a 16 mesi
di b.c.
Oltre 42mila euro spillati a un’anziana casalese in poco più di cinque anni di “prestazioni” professionali. Il che, tradotto in termini pratici, significava predirle il futuro. Con l’accusa di circonvenzione d’incapace gli agenti della squadra investigativa del Commissariato di Casale, nel luglio dello scorso anno, avevano denunciato a piede libero Vilma Racca, 63 anni, originaria di Centallo, in provincia di Cuneo, in arte «Sara», residente a Milano, «operatrice di luce e meditazione, astrologia e ricerca karmica», come citato dalle scritte a lettere dorate dei suoi biglietti da visita. Una sorta di «maga» con sito internet, domicilio in un elegante palazzo con tanto di portiere nel capoluogo lombardo e un cospicuo parco clienti.
A finire nella sua rete una pensionata ultraottantenne residente a Casale, benestante che per avere notizie sul suo stato di salute, fortuna e anche amore, non aveva esitato a staccare un consistente numero di assegni, complessivamente superiori alla cinquantina, compilati con somme variabili tra i 300 e gli oltre 1000 euro e consegnate alla operatrice per ottenere le sue prestazioni.
Consulenze che avvenivano sempre a domicilio, con frequenza di una ogni tre-quattro settimane. Tuttavia le visite della «maga» avevano insospettito una vicina di casa della ottuagenaria monferrina, della quale conosceva bene la donna di servizio e i parenti, ma non quella distinta signora che vedeva entrare a casa sua, fermarsi qualche ora e poi andarsene.
La vicina di casa dell’anziana donna (classe 1926) che aveva annusato che qualcosa non andava, si era rivolta a un ispettore di Polizia suo conoscente il quale, con i colleghi, aveva cominciato ad indagare. I poliziotti casalesi appurarono che Vilma Racca era già stata arrestata dalla Polizia di Milano una ventina di anni prima con l’accusa di estorsione. Allora era conosciuta come «Maga Altea» e si era fatta consegnare 250 milioni di lire da un cliente.
Bloccato il conto dell’anziana casalese, gli agenti avevano ottenuto un mandato di perquisizione nell’abitazione milanese della «ricercatrice karmica», dove avevano sequestrato 10mila euro in contanti, documentazione di titoli bancari, libretti di circolazione di auto di grossa cilindrata, tra le quali una Ferrari GTB.
Agli investigatori Vilma Racca aveva anticipato l’intenzione di restituire il denaro ottenuto dalla casalese in cambio delle consulenze: 42.130 euro per l’esattezza, passati dalle tasche della cliente alle sue nel periodo compreso tra il mese di marzo 2004 e giugno 2009.
Lunedì Vilma Racca ha patteggiato la pena davanti al gup Enrica Bertolotto e al p.m. Valeria Fazio: 1 anno 4 mesi di reclusione e 600 euro di multa. La parte lesa non si è costituita parte civile avendo ottenuto la restituzione della somma sborsata prima dell’udienza preliminare.