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Iniziative

Lotteria di Sant’Evasio: aiutiamo chi è povero

I fondi raccolti andranno alle missioni in Perù

Con la fine di agosto l’oratorio del Duomo e San Domenico programma la ripresa delle attività. Tra tutte riparte anche la “Lotteria di Sant’Evasio” giunta quest’anno alla sua diciasettesima edizione.

In questi anni, come ormai noto, con i soldi delle lotterie don Daniele Varoli, missionario in America Latina, ha potuto portare l’acqua potabile in alcuni dei paesi più poveri della sua enorme parrocchia sulle Ande, ricostruire case dopo il terremoto devastante del 2007, costruire nuove scuole, chiese, comprare macchine da cucire per le ragazze del “Taller” di cucito, migliorare l’oratorio di Quivilla per accogliere meglio i bambini e ragazzi e comprare un fuoristrada per portare aiuto nelle zone più impervie dell’enorme territorio della sua missione in Perù, le case per gli anziani più poveri e poi il “Taller” maschile per dare un’istruzione e un lavoro ai ragazzi più poveri della missione, poi quello femminile e l’anno scorso un nuovo taller sempre per le ragazze.

Quest’anno l’obiettivo espressamente chiesto da don Daniele è continuare a aiutare per un altro anno di taller maschile, un nuovo gruppo di ragazzi, che comincia il cammino di formazione culturale e lavorativa.

«L’idea è quella di un buon padre che cerca di aiutare concretamente i suoi figli più giovani a formarsi e crescere, trovando loro strumenti concreti che consentano di rimanere a casa loro con possibilità pratiche di lavoro e sviluppo umano e sociale», sottolineano gli organizzatori della lotteria.

Il merito di questa impresa è dovuto a negozianti, Stat-Viaggi, Vince-Viaggi, squadre sportive, Comune, Arciconfraternita di Sant’Evasio.. e tutti coloro che ogni anno aiutano a rendere più bella e grande questa operazione.

«Vogliamo opporci al dilagante sentimento di scoraggiamento e paura diventando noi stessi il cambiamento che desideriamo nel mondo, ispirandoci al nostro santo patrono che ha donato la sua vita - continuano gli organizzatori - Tanti giovani e meno giovani ci incoraggiano: Carlotta, Amedeo e Massimiliano, nostri animatori partiti per trascorrere lì un periodo più o meno lungo, tutti uniti dal desiderio di spendere la propria vita per gli altri, sperimentando passo dopo passo, la gioia profonda del dono di sé».

L’idea è quella di aiutare queste persone proprio lì dove sono, perché non debbano scappare da casa loro e cercare altrove la fortuna e la felicità. Certo non tutti avranno la possibilità di partire, ma l’impegno di ognuno è importante, fondamentale: dal grande regalo, importante e costoso, al piccolo, ma non meno prezioso impegno di chi si dà da fare per dar via anche solo un biglietto.

Nei prossimi giorni riprenderà il giro delle incaricate nelle varie attività commerciali per promuovere l’iniziativa e raccogliere i premi. «Sicuri della vostra cortesia e della vostra consueta generosità, vi ringraziamo anticipatamente».      


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Marinella Miceli

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