La Francia in Sinagoga... Gran pubblico per il CasaleCoro
di Luigi Angelino
Ci sono molti contatti tra la Francia a Casale Monferrato, ma un ponte in particolare passa attraverso la Sinagoga della capitale monferrina ed è quello che ha attraversato Giulio Castagnoli domenica 9 giugno nel bel tempio barocco grazie al concerto (seguito da un gran pubblico, ndr) del Coro di Casale Monferrato (CasaleCoro).
Castagnoli non è solo in direttore della formazione casalese, ma anche il direttore della rassegna musicale creata dalla locale Comunità Ebraica dal titolo “Suono e segno: la tradizione musicale da Salomone Rossi a Gilberto Bosco“ tre incontri per un nutrito numero di autori legati in qualche modo al territorio e alla fede che da più di 500 anni si professa attorno a vicolo Salomone Olper.
Per questo secondo appuntamento dal titolo “Vocalità fin de siecle tra Italia e Francia” Castagnoli si è rifatto ad un evento storico: i pogrom che nel 1394 colpirono le comunità francesi per opera di Carlo VI e che contribuirono a portare gli Ebrei a Casale. Da qui si parte per un viaggio che comprende un nutrito gruppo di compositori.
C’è naturalmente Salomone Rossi, ebreo-mantovano, con la sua vocalità vicina alla musica rinascimentale di corte. Ma c’è anche un autore ebreo – piemontese come Leone Senigalia che ricostruisce i canti tradizionali della sua regione (inizio con una piacevole Bergera) e poi autori con ascendenze ebraiche come Edgardo Del Valle Paz e Mario Castelnuovo Tedesco e infine artisti che non erano ebrei per niente come Faurè, Ravel e Verdi ma capaci di pagine ispirate alla tradizione di un popolo percepito come radice della loro fede.
Un sentimento che si capisce bene sentendo il Kaddish di Ravel: va decisamente reso merito a Castagnoli per avere inserito nel programma questo pezzo che non indugia sul folclore esotico tardo romantico ispiratore della musica di quegli anni, ma con il suo accompagnamento scarno costruisce un percorso di una intimità e di una bellezza estrema. Persino il coro “Jerusalem” dei “Lombardi alla prima Crociata”, pur nato per un contesto del tutto diverso, acquista nella sinagoga un anelito sacro e fa da perfetta conclusione dell’evento. Buona la prova del Coro, in questa serata affiancato da un ristretto ensemble femminile di otto “Voci in Armonia” e sempre ben in evidenza il soprano Paola Roggero che in questo repertorio dimostra una vocalità squisita, anzi, visto la serata, molto “charmant”.
Domenica 16 giugno alle 21,15, la rassegna prosegue e si conclude con il terzo concerto che vede impegnato il duo formato da Amedeo Fenoglio al violoncello e Andrea Stefenell (già apprezzato come accompagnatore del coro) al pianoforte.
Il programma vede musiche di Frédéric Chopin, Edgardo del Valle de Paz, Claude Debussy e, concludendo l’arco temporale specificato dal titolo, Gilberto Bosco.
L’Introduzione al concerto sarà di Erika Patrucco.
VEDI VIDEO (DI LUIGI ANGELINO) CON L'INTERPRETAZIONE DE LA BERGERA TRASCRITTA DA SENIGAGLIA DA PARTE DEL CASALE CORO