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Il concerto di Halloween apre la stagione del Teatro Municipale di Casale

Sabato 31 ottobre alle ore 21 apre la stagione del Teatro Municipale di Casale Monferrato. Per questa occasione su "Il Monferrato" di venerdì 30 ottobre abbiamo intervistato Guido Rimonda, violinista e direttore della Camerata Ducale protagonista del concerto inaugurale. Il titolo dell'appuntamento è “Le Violon Noir. Le musiche del mistero” e il programma è questo: P.Locatelli, “Trauersymphonie in fa minore”; Ch.W.Gluck, “Danza degli spiriti beati”; G.Tartini, “Il trillo del diavolo”; M.Ravel, “Pavane pour une infante défunte”; N.Paganini, “Le streghe op.8”; J.Williams, “Theme from Schindler’s List”; H.Wieniawski, “Légende in sol minore opera 17”; N.Paganini, “Maria Luisa - Gran Duchessa di Parma. Tema e variazioni”. Ecco una sintesi dell'intervista di Massimiliano Francia. Maestro Rimonda, il programma che propone per il concerto di Halloween è abbastanza singolare... Si, è ispirato dal violino “Le Noir” appartenuto a Jean Marie Leclair. Come spesso accade questo Stradivari del 1721 porta il nome del suo proprietario più celebre. Le Claire era un famoso virtuoso, considerato “il Tartini francese”. Mori nel 1764, pugnalato alla schiena e siccome negli ultimi anni era divenuto misantropo e viveva isolato in una torre venne trovato due mesi dopo. Abbracciava ancora il suo violino sul quale è rimasta impressa l’impronta della mano, rimasta anche dopo il restauro. E così - a partire dall’Ottocento - fu definito “Le violon noir”. È anche il titolo di un disco che ha pubblicato da non molto... Si un CD dedicato alla musica esoterica, dove compaiono brani come il “Trillo dei diavolo”, Le streghe di Paganini, la Pavane di Ravel... Senta, maestro, parliamo un po’ di questo Stradivari. Suonare uno strumento così è il sogno di tutti i violinisti. Sì per me è una grandissima fortuna poterlo suonare, anche perché gli Stradivari interamente autentici ormai non sono tantissimi. È stato il regalo di una famiglia che ovviamente non vuole essere nominata. Come tutti i violini ha momenti migliori e meno... È un “vecchietto” in fondo, ma è sempre uno strumento straordinario. Ci parli delle sue caratteristiche. Che suono ha? È molto cristallino, soprattutto negli acuti e abbastanza caldo nei bassi, ma mai cupo.... Uno strumento fantastico per suonare “sopra” l’orchestra Sì, certo, ma i cremonesi di quell’epoca hanno sempre una marcia in più rispetto ad altri strumenti. Non si è mai capito bene perché siano così straordinari questi violini anche se sono ormai stati passati - come si suol dire - ai raggi “x”. Qualcuno sostiene che la spiegazione stia nella glaciazione della fine del Seicento inizio Settecento e nel fatto che i liutai cremonesi utilizzavano quel legno... È una ipotesi. l'intervista completa su "Il Monferrato" di venerdì 30 ottobre

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Laura Mellina

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