L'origine della Biosfera - Quando il Monferrato era nell'Adriatico - Due conferenze al Liceo Scientifico per i 200 anni di Darwin
In occasione del duecentesimo compleanno di Darwin il liceo scientifico “ Palli” di Casale ha festeggiato con due giorni consecutivi di conferenze di alto valore didattico.
Dalle classi quarte del liceo scientifico è stata accolta la prof. Miriam Cobianchi della facoltà di Scienze Geologiche dell’Università di Pavia.
Dopo i saluti e la presentazione del preside Gianni Abbate, la docente ha tenuto una lezione interessantissima e coinvolgente sull’origine e l’evoluzione della Biosfera narrate dai fossili.
Per il paleontologo col termine “ fossile” si intende qualsiasi traccia lasciata da un organismo vissuto nel passato, non solo i loro resti, ma anche qualsiasi segno del loro passaggio: orme, escrementi, calchi dei loro corpi…
La fossilizzazione è però un evento piuttosto raro: normalmente quando un vivente muore viene aggredito da organismi diversi, che ne provocano la decomposizione fino a farne sparire ogni traccia.Se un organismo appena morto viene però ricoperto da sedimenti che lo ricoprono e lo sottraggono all’aggressione dei decompositori, in particolari condizioni( soprattutto sui fondali marini o lacustri) avviene la fossilizzazione.
I paleontologi, come dei veri detective, cercano di risalire dallo studio dei fossili alla storia dell’evoluzione della vita sulla Terra. Il loro compito è arduo, certo, perché il nostro caro Pianeta ha la veneranda età di quasi 5 miliardi di anni, anche se per quasi 2 miliardi di anni non ha ospitato alcuna forma di vita. E’ come dovessero cercare di ricostruire un puzzle a partire da pochissimi pezzi a loro disposizione.
Riferendosi ai vari fossili presenti nelle rocce sedimentarie, gli studiosi riescono ad elaborare una scala dei tempi geologici relativa. Le più antiche tracce di organismi viventi hanno un’età di circa 3,5 miliardi di anni. Le ipotesi riguardo l’origine della vita sono varie, ma le più accreditate asseriscono che nelle condizioni chimico – fisiche della Terra primordiale i gas dell’atmosfera primitiva si sarebbero combinati tra di loro, grazie alle scariche elettriche e all’azione dei raggi ultravioletti, formando i composti base di cui sono costituiti tutti gli esseri viventi. Famoso l’esperimento di un americano, Stanley Miller, che nel 1953 riprodusse nel suo laboratorio le condizioni ritenute esistenti sulla Terra primitiva , allo scopo di dimostrare questa ipotesi.
La professoressa Cobianchi ha parlato diffusamente dell’evoluzione successiva della vita, fatto innegabile non più messo in discussione dagli scienziati da molto tempo ormai.
Il giorno successivo, la professoressa Donata Violanti dell’Università di Scienze Geologiche di Torino ha tenuto una conferenza per le quinte del liceo scientifico. Presenti le tre docenti di scienze del liceo, Laura Angelino, Paola Raselli ed Anna Chiara Arecchi, ma anche la docente del liceo classico Giovanna Gardano con una delle sue classi.
Il tema era:” Applicazioni della Paleontologia allo studio degli ambienti nel passato geologico e nell’attuale”.
Dopo un’introduzione sul concetto di “fossile”, per secoli considerato quasi uno scherzo della natura o ispiratore di miti quali quello dei draghi o dei ciclopi, la conferenza ha trattato di alcune applicazioni allo studio del territorio casalese.
Sembra strano a pensarlo adesso, ma lo studio dei fossili nella successione geologica del Monferrato Casalese ci dimostra che durante il Pliocene ( da 5 a 1,8 milioni di anni fa) il Monferrato era un’isola allungata nel mare Adriatico. Un’isola circondata da mari profondi dove nuotavano balene, squali, pesci, artropodi e molluschi.Di molti di questi non sapremo mai niente: si sono estinti senza lasciare alcuna traccia.
Altri hanno lasciato tracce fossili e queste tracce ci permettono di ricostruire la storia e l’evolversi della vita nel nostro territorio durante le ere geologiche.
Attraverso lo studio dei fossili è possibile anche ricostruire i cambiamenti climatici, gli eventi geologici, le modificazioni che hanno modellato nel tempo l’aspetto del nostro territorio.
Più in dettaglio sono stati trattati i fossili della Pietra da Cantoni, che documentano una successione marina, variazioni paleobatimetriche e paleoclimatiche nell’intervallo di sedimentazione. In particolare il clima è andato trasformandosi da Clima Subtropicale ad un Clima Temperato più fresco.
In ultimo la professoressa Violanti ha fatto un breve cenno sugli studi in corso sulle faune costiere della Thailandia, colpite dallo Tsunami del 26/12/2004, un esempio di applicazione della actuopaleontologia, cioè un’estensione dei metodi paleontologici allo studio di eventi e ambienti attuali.
Entrambe le docenti al termine della loro relazione hanno presentato agli studenti la propria facoltà, corso di studi ed anche eventuali sbocchi lavorativi futuri, invitandoli a prenderla in considerazione come possibilità di proseguimento culturale al termine del Liceo.