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Iniziativa

“La bagna cauda – dalla storia alla tavola!" con “Il Banco delle Memorie”

L'Archivio Teatralità Popolare della Casa degli Alfieri di Castagnole Monferrato

Una tavola imbandita, una famiglia riunita attorno al tavolo, i commensali seduti di fronte al proprio “fujòt”. E’ questo il nuovo video intitolato “La bagna cauda – dalla storia alla tavola. Gianluigi Bera racconta e realizza un piatto principe della cucina piemontese tradizionale”, pubblicato domenica scorsa sul canale Youtube “Il Banco delle Memorie” dell’Archivio Teatralità Popolare della Casa degli Alfieri di Castagnole Monferrato.

Si tratta di una nuova iniziativa che vedrà la pubblicazione di numerosi video tra novembre e dicembre preparati negli ultimi mesi dallo staff, con la regia video del videomaker Diego Diaz e che, grazie alla collaborazione della rivista Astigiani in occasione del prossimo "Bagna Cauda Day" (con la nuova formula "Sporta a ca’") e della Cia - Agricoltori Italiani di Asti, alcuni di essi avranno come tema la bagna cauda, un piatto principe della cucina monferrina tradizionale.
A portare il pubblico ad approfondire i segreti e la storia della celebre bagna a base di aglio, olio e acciughe, sarà Gianluigi Bera, di Canelli, appassionato conoscitore di storia, tradizioni e cultura materiale del territorio.

“Nella sua cucina, durante la preparazione del piatto con la sua famiglia, Bera, basandosi su approfonditi studi di documenti e testimonianze, ci accompagna alla scoperta delle origini aristocratiche della bagna cauda, degli ingredienti che la compongono e che l’accompagnano, delle varie versioni esistenti della ricetta. Curiosità, aneddoti, fonti letterarie arricchiscono la narrazione, talora sfatando miti e credenze che poco hanno a che fare con la storia”, spiegano dalla Casa degli Alfieri. Il video offre infine tutte le istruzioni necessarie per chi volesse cimentarsi con la realizzazione della bagna cauda tradizionale, e sottolinea che l’ingrediente più importante è la convivialità: la bagna cauda è un rito di condivisione, e pertanto deve essere messa in tavola in un unico tegame in cui tutti i commensali, parenti e amici, intingono i propri pezzi di cardo, verdure, pane. “Un banchetto all’insegna della lentezza, del tempo per parlare, guardarsi negli occhi, celebrare l’agape fraterna”, proseguono dalla Casa degli Alfieri.

Dallo scorso anno l’Archivio Teatralità Popolare sta portando avanti una nuova sezione del progetto “Banco delle Memorie”, ideato e condotto da Luciano Nattino dal 2003, dal titolo "La tavola d’antan - tramandare i saperi, tramandare i sapori", su spinta della Regione Piemonte per la valorizzazione del patrimonio culturale e immateriale piemontese. “Un percorso ininterrotto di attività e di interviste, ricerche, documentari per testimoniare e valorizzare quel patrimonio di cultura immateriale costituito dai ricordi personali, dalle tradizioni, dagli eventi legati alla provincia di Asti, alla sua storia, al suo territorio e ai suoi beni artistici, paesaggistici, gastronomici. Il tutto con l’intento di fissare, attraverso la videoregistrazione, gli aspetti più significativi di tale patrimonio. Tramandare i saperi, ma anche i sapori alle nuove generazioni, per mantenere viva la nostra splendida tradizione”, concludono dalla Casa degli Alfieri.


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