La centrale idroelettrica che sfrutta i canali della città
L’idea è quella di sfruttare al meglio le naturali condizioni idrogeologiche del bivio tra il canale Lanza e il canale Mellana per proprodurre 1.200.000 kw all’ora al fine di servire circa 500 famiglie casalesi con una centrale idroelettrica ad impatto ambientale minimo. Questo è il progetto che si sta traducendo in realtà grazie ai lavori cominciati pochi giorni fa nei pressi del poligono, all’incrocio tra via Puccini e via Visconti. Il Lanza, che resterà chiuso fino al 26 marzo per consentire i lavori di palificazione, si divide dando vita al canale Mellana che nasce con una piccola “cascatella”, l’elemento naturale fondamentale per la realizzazione della centrale idroelettrica di ultima generazione. Enrico Pregliasco, l’ingegnere che coordina i lavori di costruzione, ha descritto l’impianto come uno dei meno invasivi per quanto riguarda l’ambiente e ha sottolineato l’importanza del progetto: «È un impianto piccolo ma che sfrutterà tecnologie moderne, ha una sensibilità ambientale molto alta, infatti l’acqua passerà attraverso una griglia che la pulirà dai detriti e la struttura resterà quasi completamente interrata». I lavori di movimento terra e palificazione li sta realizzando la ditta E.M.I. snc di Savona dopodiché nel mese di settembre interverrà la ditta Bornia di Cuneo che installerà le turbine idrauliche «simili a quelle di una nave» semplifica Pregliasco. Il progetto è privato, commissionato dall’azienda Tersia srl la quale gestirà la centrale idroelettrica. Dalla fine del 2011 la corrente prodotta verrà inserita nel circuito dell’Enel tramite una centralina presente nella zona di Cinelandia. Il costo dell’operazione è di circa un milione di euro, il consorzio dei canali Lanza e la Regione riceveranno una compensazione di tipo economico in quanto l’acqua è bene pubblico.