Aeroporto Cappa: fabbrica di velivoli e antiincendio
L'aeroporto Cappa è piccolo ma «tosto» ce ne accorgiamo martedì nel corso di una conferenza stampa che ha come base lo sviluppo di una società di gestione di velivoli antiincendio (e non solo) con la benedizione dell'Aero Club «Palli» rappresentato dal presidente Giancarlo Panelli.
Siamo negli uffici del grande hangar laterale, sede della NH&MMcon uno dei responsabili di vertice: Giovanni Battista Molinaro (ligure, oggi abitante a Varese, nel settore un mito, già leader delle Frecce Tricolori dove ha inventato il «volo pazzo») prevede di offrire un servizio di protezione antincendio, basato su aeromobili ad ala fissa, già ampiamente utilizzati con efficacia notevole quando impiegati per sganciare prodotti estinguenti. Da aggiungere che le Regioni oggi utilizzano gli elicotteri che sganciano molto meno liquido antiincendio (900 litri conro i 25 quintali degli aerei) e hanno un costo di volo altissimo.
La ditta mette sul mercato tre velivoli Pzl Dromader M18B che si collocano nel segmento del pronto intervento a medio raggio. Con circa 700 unità vendute nel mondo, di cui oltre 150 negli Stati Uniti ed in Canada, il "Dromader" opera dal 1982 ed è impiegato nel settore antincendio in altri paesi Europei tra cui Spagna, Francia. Portogallo, Croazia, Grecia, Turchia ed Israele.
I velivoli e le strutture operative della NH&MM, oltre alla capacità lotta alle fiamme, possono essere impiegati molto efficacemente in altri compiti quali: la ricognizione a vista o fotografica di aree in emergenza (pensiamo alle alluvioni...) e lo spargimento di sostanze (lotta parassiti, inquinamento da idrocarburi....). Velivoli che poi daranno prova sul campo casalese della loro «bravura» e maneggevolezzae voleranno in formazione sulla città.
Aggiunge Molinaro che il Cappa è in posizione eccezionale per agire su Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia e Valle d'Aosta, anche se in momenti critici i velivoli si possono rischierare in basi secondarie come Biella, Vercelli, Levaldigi, Alessandria, Masera (Domodossola)
Non è finita perchè Molinaro ammette che è in corso una trattativa per avviare l'attività industriale di costruzione di aeromobili che affianca quella di manutenzione in corso (nell'hangar ci sono in questo momento due Piper per le opportune revisioni, però non è male l'idea di un velivolo made Casale e la mente corre alla Cansa che alle casermette produceva aerei, a Francis Lombardi a Vercelli...).
Mentre usciamo dall'hangar chiama alla radio della palazzina dell'aero Club uno Yak 52 proveniente dall'aviosuperficie di Piovera, è in zona per riprese fotografiche e arriva l'ing. Giovanni Manzo del Rai (registro areonautico) per portare in volo e «certificare» il velivolo I-Cavi dell'Aeroclub, velivolo ormai quasi storico: è arrivato dagli Usa direttamente in volo (pilotato da una donna) e ha partecipato al «volo su Vienna» del 1998 con altri due Piper dell'Ac. Palli e aerei di Padova e Pescara. Volo che verrà ripetuto nel suo decennale (e nel ricordo ovviamente di quello del 1918 di Palli e d'Annunzio). La partenza è fissata nel pomeriggio di venerdì 8 agosto, tappa a Padova San Pelagio (era la base della pattuglia di Palli) e il giorno dopo a Vienna: lancio di volantini e ricevimento in ambasciata. Il piccolo Monferrato vola alto
Luigi Angelino
FOTO DEL LANCIO. Molinaro e Panelli e un aereo Dromader «antiincendio»