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A Moncalvo

Orsolina28: “Outside the Box” supera ogni confine

Sabato 25 aprile alle ore 19.30 presso The Eye

Naomi Berrill. Artista, violoncellista e cantante irlandese

Prende il via sabato 25 aprile, la stagione artistica di Orsolina28 Art Foundation di Moncalvo. Alle ore 19.30, presso The Eye di Orsolina28, si terrà il concerto dal titolo “Outside the Box”, il risultato della residenza artistica di Naomi Berrill nell’ambito di “Cherry Notes Series”, la rassegna musicale di Orsolina28 Art Foundation che accoglie musicisti, compositori e performer per sviluppare nuove creazioni in dialogo con il luogo e il tempo della residenza.

L’artista, violoncellista, cantante e compositrice irlandese, in questa creazione esplora la versatilità del violoncello, fondendo la sua solida formazione classica con sonorità folk, jazz e barocche, in un dialogo costante tra voce e strumento. Accompagnata dal violoncellista Lamberto Curtoni, Berrill abbatte i confini tra i generi, proponendo un repertorio che spazia da composizioni autografe a originali reinterpretazioni di icone della musica contemporanea come i Radiohead sino a intrecci che vanno da da J.S. Bach a Björk. 

Il risultato è un’esperienza d’ascolto intima e vibrante, capace di trasformare il concerto in una narrazione multidisciplinare e accompagnare il pubblico in un viaggio musicale ricco di sfumature e suggestioni. 

La rassegna artistica proseguirà sino al prossimo ottobre con 25 eventi che spaziano dalla danza contemporanea alla musica jazz, con proposte che si focalizzano su innovazione e talento, frutto di un’attenta selezione da parte della fondatrice e direttrice artistica Simony Monteiro. 

Le rappresentazioni sono il risultato di un importante programma di residenze artistiche portato avanti da Orsolina28, che proprio agli artisti offre uno spazio particolare in cui dedicarsi alla ricerca e alla creazione, alla crescita professionale e personale. Al termine di ogni soggiorno la Fondazione invita i protagonisti ad aprirsi alla comunità e al confronto con il pubblico, in una forma di restituzione, del tutto gratuita, in grado di assicurare accessibilità e inclusività.

Come filo conduttore per la stagione, la Fondazione ha scelto di tornare alle origini: in un mondo sempre più frammentato, dominato da conflitti, dall’avvento di nuove tecnologie e dalla minaccia del riscaldamento globale, la stagione di Orsolina28 intende “portare l’attenzione su ciò che ci rende umani. Al centro di quello che facciamo c’è un desiderio molto semplice: creare uno spazio in cui si possa essere completamente umani, dove esplorare, esprimersi, cambiare idea, e dove questo cambiamento non sia solo accettato ma accolto”, spiega Simony Monteiro.


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