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La “battaglia” del S.A.P.
Polizia: copertura Inail per gli infortuni durante il lavoro
«I costi delle spese mediche saranno azzerati per i primi 180 giorni di infortunio»
Proprio in un momento di grande attenzione al dramma degli incidenti sul lavoro è di questi giorni una notizia positiva per le donne e gli uomini in divisa. Lo annuncia il sostituto commissario Maurizio Paduano, in forza al Commissariato di Casale nonché vicesegretario regionale del Sindacato Autonomo di Polizia: «Dopo anni di discussioni e polemiche per un diritto negato agli appartenenti al Comparto Sicurezza (Polizia di Stato, Carabinieri, Finanzieri, Vigile del Fuoco etc.), ovvero la copertura assicurativa Inail in caso di infortunio in servizio, la Regione Piemonte ha finalmente accolto la richiesta che il Sindacato Autonomo di Polizia, unitamente alle sigle più rappresentative del personale della Polizia di Stato, Siulp, Siap, Fsp e Coisp, avanza ormai da anni, ossia di vedere riconosciuto tale diritto anche a chi molto spesso è vittima di infortuni in servizio di varia origine, per la tutela e la sicurezza dei cittadini».
Un grande impegno della Giunta Regionale Piemontese, e in particolare degli assessori Marrone, Icardi e Ricca che applicando l’esenzione dai ticket sanitari, «hanno posto termine all’umiliazione di doversi pagare esami e cure per aver subito danni fisici nell’espletamento del dovere. I costi delle spese mediche saranno azzerati per i primi 180 giorni di infortunio in servizio ma nei casi più complessi detto periodo potrà essere rinnovato fino alla guarigione dell’infortunato».
Ora normativa nazionale
«La “battaglia” del S.A.P. però non si arresta - prosegue Paduano - perché si vuole vedere riconosciuto tale diritto su tutto il territorio nazionale a prescindere dalle intelligenti e previdenti soluzioni delle Giunte regionali e proprio per questo l’on. Gianni Tonelli, segretario generale aggiunto del SAP, ha tempo depositato alla Camera dei Deputati, un disegno di legge in proposito. Fortunatamente c’è chi pensa alla nostra salute per poter continuare a garantire al meglio la difesa e la sicurezza dei cittadini, altri sono concentrati sulla nostra schedatura».
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