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Vendemmia anticipata per il caldo torrido: «Quella che si prevede sarà un’ottima annata»

Che tipo di vendemmia si prospetta? Quella del 2011 avrà similitudini con quelle inanellate dal 2000 in poi, caratterizzate dalla produzione di vini superlativi? I pareri, per il momento, sono ancora discordi anche se la vendemmia alle porte sembra essere una da cinque stelle. Per Domenico Ravizza, vigneron della Vi.Ca.Ra., il caldo record di queste settimane d’agosto ha ‘massacrato’ l’uva. «La gradazione è sicuramente fuori dal comune e quella che si prevede sarà un’ottima annata». In alcuni vigneti dell’azienda dislocati a Treville, Ozzano Monferrato, Rosignano Monferrato e Salabue la raccolta delle uve è già iniziata: «Ho già vendemmiato le uve Sauvignon, Pinot Nero, Chardonnay e Albarossa - dice Ravizza - e questo la dice lunga sul tipo di stagione davvero anticipata grazie al grande caldo. Dal 1° settembre partiremo con la Barbera». La nota stonata è rappresentata la recrudescenza del morbo prodotto dallo scaphoideus titanus (la cosiddetta cicalina): «La flavescenza dorata - aggiunge - è il cancro della vite, sta davvero flagellando i vigneti con una crescita iperbolica». E le cantine sociali? Facciamo il punto sulla vendemmia con l’enotecnico degli enopoli di San Giorgio e Serralunga di Crea Andrea Del Ponte: «Le prospettive sono ottime, i gradi zuccherini degli acini sono elevati e la vendemmia sarà anticipata di una settimana. Un dato emblematico su tutti: da martedì, in cantina, ci sarà già il 90% delle uve Chrdonnay in fermentazione. Si proseguirà il 6 e 7 settembre con le uve Cortese poi, dal 13 al 15, sarà la volta della Barbera». Per Del Ponte sarà il Grignolino il vino super del 2011 in grado diraggiungere in bottiglia 12,5-13°. C’è anche chi però è più cauto nei giudizi e nella previsioni. Commenta il produttore di San Giorgio Daniele Saccoletto: «La vendemmia è sicuramente avanti ma bisogna fare un distinguo: il gran caldo asciuga gli acini e, per ottenere uve al top, serve anche la pioggia. Tutto dipende da che gradazione di vino si vuole ottenere, l’obiettivo è diverso per ogni produttore. Io produco vini biologici, altri hanno produzioni di scala ma, lo ripeto, è ancora presto per esprimere giudizi attendibili». Ci spostiamo a Sala Monferrato. Anche Mauro Rei, è in linea con Saccoletto: «Checchè se ne dica, il clima caldo non è certo favorevole alla vendemmia in quanto le elevate temperature hanno contribuito a ‘cuocere’ l’uva. Inizierò a vendemmiare tra una ventina di giorni le uve Chardonnay, Dolcetto e Cortese, poi passerò alle altre. La vendemmia del 2011 sarà sicuramente buona ma difficilmente - a mio avviso - raggiungerà i picchi qualitativi dei quella del 2010, davvero impareggiabile». Anche nei vigneti di Cella Monte, Rosignano Monferrato, Vignale e Frassinello la raccolta delle uve è alle porte.

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Federico Nardi

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