Ravarino e “Chicca” a Pomaro – La sorpresa Ferrero a Sale
di g.pi.mor.
La foto d’apertura di oggi richiama la partenza di Pomaro e, nel tondino, Cristina Ferrero, tesserata Vittorio Alfieri Asti. C’è sempre un perché. Lo scorso venerdì la velocista casalconiolese, in meno di dodici ore, si è laureata a Torino, ha esordito su strada a Sale nel CP AICS e ha vinto la gara femminile.
A Pomaro dominano Ravarino e Maria Rita Torino, con l’Avis quasi al gran completo, ma l’assenza di Peruccio costa il primo posto (per un punto) al comando della classifica generale, dove ora il leader è Cabella della Solvay. Ma ci pensa Simona Illengo a riportare il sorriso tra i casalesi.
Tripletta per Edmil Albertone e doppietta per Silvio Gambetta, che torna a correre in provincia, in una settimana per loro decisamente positiva.
VIDEO e FOTOGALLERY – Grazie al supporto di Marco Garione alle riprese video e della famiglia Daquarti (per “La Zuncheiia”) alle foto, vi proponiamo un insolitamente ricco video della gara di Pomaro ed una piccola galleria fotografica. Sul sito dell’omonima associazione, http://lazuncheiia.wordpress.com , verrà pubblicata l’intera rassegna fotografica.
Il video è stato girato nella parte alta del paese, incrocio tra via Roma e via Mazzini, nonché all’entrata del perimetro lacustre, al termine della discesa dell’acquedotto e nel tratto precedente l’arrivo.
LA PROVA DI POMARO - L’atteso derby che ci si attendeva, tra gli atleti del casalese e del valenzano, c’è stato tutto, ed è sostanzialmente finito in parità. Il vincitore, Gianni Ravarino, di Bassignana ma con un passato di studente al collegio di Borgo S.Martino (a un tiro di schioppo da qui), ha messo d’accordo un po’ tutti. “Chicca” Torino, stavolta assente la “aliena” Stefani, si è presa quel primo posto femminile che le era sfuggito un anno fa, su un percorso adatto alle sue caratteristiche di piccola kamikaze delle discese. Qui, Casale e Mirabello (peccato fosse assente) le calzano a pennello.
Ravarino, seguendo una strategia che quest’anno pare far tendenza (Scuro docet), parte fortissimo, tallonato dal compagno di squadra Gabriele Astorino, che crolla a metà del giro del laghetto. In scia, a poche decine di metri, rimane il valenzano Paolo Bertaia; intanto Maurizio Di Pietro e l’astigiano Davide Elli agganciano Astorino, ma presto lo scaricheranno, grazie alla risalita al paese. Anche Francesco Torino, sempre non allenato, esagera a cercare la scia di Di Pietro. Pagherà il conto strada facendo.
Le posizioni non cambiano alla scalata all’acquedotto, seguita dalla ripida discesa erbosa. Aumentano un po’ i distacchi tra il primo e il secondo, nonché tra questo e gli inseguitori. All’arrivo è un trionfo per Ravarino (20’58” su 5,950 km rilevati); un gran bel tempo. L’amico Paolo Bertaia fa segnare 21’18”. Nella volata per il terzo posto la spunta Di Pietro (21’36”) su Elli; al rientro dopo quasi due mesi, sebbene forzando il giusto, si può affermare che il trevillese sia guarito.
Maria Rita Torino porta i colori casalesi sul gradino più alto del podio in 26’16”. Quindi la savonese Angela Pastorino (27’30”) e la valenzana Sonia Saad (27’46”) tesserata Free Runners.
Al termine, anche se non lo ammetterebbe mai, il più raggiante è il “prof” Deandrea, che per la prima volta vede vincitori, in queste gare, due suoi pupilli (aveva “svezzato” Ravarino a Borgo). Ottimo il rientro di Mometti, dell’Avis, anch’egli fermo da tempo.
Nella graduatoria a squadre prima Avis Casale, seconda Frecce Bianche Alessadria e terza Novese. Avis orfana di Peruccio, assente per lavoro. Cabella ringrazia e incassa. Non pochi gli atleti Solvay che ora tentano di giocarsi il secondo posto in classifica generale per società con i casalesi.
Una gustosa curiosità. Lo storico giudice di gara, giocando “in casa”, ha svolto anche il ruolo di apri-corsa con il fuoristrada (meno che nell’ultimo chilometro, in parte su sentiero). Probabilmente ha voluto accertarsi di persona che nel percorso al laghetto, a doppio senso, tutto filasse regolare. Può avere un futuro in tal ruolo, a patto che tenga presente che in salita gli atleti rallentano. Alla svolta in via Mazzini non si è accorto di aver “perso” Ravarino; il buon Gianni stava per tirare dritto e solo l’intervento dei partecipi spettatori l’ha instradato sulla “retta via”. Folklore basso monferrino.
INCREDIBILE A SALE - Cristina Ferrero, da Coniolo, ricorderà la giornata di venerdì scorso come il giorno della sua laurea breve in Scienza Biologiche. Ma la ricorderà pure per quanto successo nel proseguo della giornata quando, di ritorno dal capoluogo piemontese, ha accompagnato il suo ragazzo, Francesco Torino, impegnato con l’Avis Casale nella prova AICS, a Sale.
Cristina, da un mese, è campionessa regionale di velocità (400 e 4x400), ma in passato si è cimentata nel cross, pur non amando le medio-lunghe distanze. Anche per compensare l’assenza della sorella di Francesco, nonché amica sua, “Chicca” Maria Rita, ha deciso di festeggiare la laurea concedendosi una corsetta, naturalmente con iscrizione Fidal della Vittorio Alfieri Asti, per cui è tesserata.
Si narra che, al passaggio intermedio dalla zona del traguardo, come sovente si usa in quella zona, una voce amica (simile a quella di Deandrea), mentre lei “se la contava” con la Illengo, le abbia bisbigliato un “provaci”. Cristina non conosce nessuna atleta di questo circuito, per cui non immaginava che la Ambrosini potesse essere alla sua portata e se la stava prendendo comoda. Ci ha provato ed ha vinto la prova femminile in 24’10”, davanti a Roberta Ambrosini (24’34”) e alla stessa Simona Illengo (24’59”), la quale precedeva, per la prima volta, Maura Norbiato.
Ma le sorprese della giornata non erano finite qui. Dietro al vogherese Stefano Contardi (18’59”) e a Gianni Ravarino (19’10”), sul podio assoluto finiva anche (udite, udite…) Francesco Torino. Sarà che la presenza di Cristina gli avrà giovato, sarà che pare sia tornato ad allenarsi dopo averle buscate una volta di troppo dal novese Grosso, un ragazzo che non lesina l’impegno e poi raccoglie. Se Mattia è riuscito a pungolarlo il giusto, riuscendo dove anche il prof. Deandrea si stava arrendendo, Casale e l’Avis tutta gliene sono grati.
TROFEO DEI 10 COMUNI – Ne pubblichiamo, tra gli allegati pdf, le classifiche dopo Pecetto di Valenza, le gare rimanenti ed il regolamento aggiornato. Tra le variazioni (dietro richiesta degli atleti) il numero minimo di gare per accedere ai premi che scende a otto causa le due annullate e alla forte concentrazione di prove nel periodo delle ferie. Inserita una ulteriore categoria per gli over 70.
LA CLASSIFICA AICS – E’ appena pervenuta e si trova nel Quaderno AICS, con gli ordini d’arrivo di Predosa, Pomaro Monferrato e Sale.
Com’era prevedibile, le defezioni di Cuccaro e Pomaro, causa lavoro, sono costate il primo posto in classifica generale a Peruccio, anche se a Sale qualcosa ha rosicchiato al primatista Fabrizio Cabella. Il punteggio (1079 contro 1078 con il terzo, Chivetto, a 793) parla di un equilibrio inimmaginabile dopo 29 prove. L’alessandrino ha raggiunto la quota d’abbattimento di 26 e, dunque, dalla prossima potrà solo migliorare il peggior risultato. In realtà le prove sarebbero 51 ma, non vedendo in classifica risultati abbattuti, se ne deduce che il cinquanta per cento sarà calcolato per eccesso.
Floriano ha invece ancora due punteggi pieni disponibili. Essendo di pari categoria è avvenuto, in effetti, uno scambio di ruoli: Cabella in testa al campionato e, di conseguenza, Peruccio ora al comando della categoria D.
L’altro movimento di rilievo interessa ancora l’Avis, ed avviene nella A femminile, dove Simona Illengo, tra lo stupore generale, balza al comando sopravanzando Maura Norbiato. Vero che l’atleta della Solvay ha ben nove gare di buono rispetto a lei, quindi gode comunque dei favori del pronostico, ma la maestrina di Camagna merita questo momento di gloria. Una vita sportiva da “ballerina di fila”, dedica gran parte del tempo libero all’allenamento inteso come sano divertimento, in compagnia del marito Alessandro Manassero. Nel suo piccolo, negli ultimi mesi ha compiuto comunque un balzo in avanti nelle prestazioni che non è passato inosservato, almeno ai compagni di squadra e a chi presta attenzione non solo agli atleti che militano al top. Un posto nelle tre di categoria, a fine anno, sarebbe un risultato strameritato.
DI TUTTO UN PO’ – Rileviamo con una certa soddisfazione il ritorno alle corse provinciali di Silvio Gambetta; lo troviamo, e speriamo ancora a lungo, nel nostri “quaderni” in pdf. Ne avevamo già anticipato la vittoria a Predosa. Sono seguiti un secondo posto a Cavatore dietro a Ramorino, un quarto a Tornaco (NO) dopo Guglielmetti, Brustia e Contardi, un terzo a Davagna (GE) alle spalle ancora di Ramorino e Concas. Domenica si è aggiudicato la prova UISP di Alice Belcolle (non è ancora nel pdf UISP) davanti a Faranda e Dhimi. Abbiamo lasciato per ultima la gara Fidal di venerdì a Sant’Anna di Montiglio (AT), dove è giunto terzo, perché coinvolge altri due nostri atleti di punta: primo Edmil Albertone e secondo Alex Zulian. La distanza 7,7 km.
E per Albertone si tratta di tripletta. Primo anche domenica a Valleandona (AT) e alla staffetta di Acqui Terme, in coppia con Diego Picollo.
Per dare rilevanza a Silvio ci accorgiamo che abbiamo omesso Loredana Ferrara. Ripariamo ripercorrendo le stesse gare. Quarta donna a Tornaco (vince la Giarda), prima a Davagna (e quattordicesima assoluta), quarta a Montiglio e seconda ad Alice (prima Rivera e terza Borciani).
Alla ricerca di casalesi qua e là, ecco a Montiglio 57mo Giuseppe Sboarina (Junior). Alla Biella-Oropa gli avisini Flavio Cavalieri (282mo) e Roberto Collato (307mo). A Valleandona Chiaffredo Spinoglio (Trinese–69mo), Mario Cavalieri (SAI–199mo) e Paola Refolo (SAI–43ma donna). Prova Fidal.
LE GARE DELLA SETTIMANA – Causa l’annullamento dell’attesissima prova di Frugarolo, l’AICS rimane al palo. Questa settimana è caratterizzata da quattro appuntamenti UISP.
Domani, mercoledì, a Grillano d’Ovada (ore ore 20,30 – km 5,4), venerdì a Cassine (ore 20,30 – km 5,1), domenica a Rocca Grimalda (ore 9 – km 10,7). Martedì 31 luglio il mese si chiuderà in quel di Belforte (ore 20 – km 6.8).