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Dodicesima edizione
Ecco “La Casa in Collina”: teatro, natura e convivio
A Castagnole Monferrato nel fine settimana del 23 e 24 maggio
“Teatro, natura, paesaggio, convivio”. Sono queste le parole chiave de “La casa in collina”, il piccolo festival giunto alla dodicesima edizione, ideato da Lorenza Zambon, che quest’anno torna ad animare il parco e il teatro della Casa degli alfieri di Località Bertolina 1 a Castagnole Monferrato il weekend del 23 e 24 maggio.
“Vorremmo offrire a tutte e tutti, nonché a noi stessi – commenta la direttrice artistica Lorenza Zambon - un piccolo spazio /tempo di sentire comune e di respiro. Il giardino ci accoglierà benevolo, gioiosamente risuoneranno azioni e parole di speranza, di comprensione e di rabbia, ascolteremo storie felici e storie tristi ma buone. Staremo insieme, vivacemente in pace”. Il programma è ampio e variegato.
Si inizia sabato 23, alle 17.30, con “La storia del bosco di via Curtatone”, a cura del gruppo teatro bosco di Gallarate guidato da Zambon, per proseguire alle 18.30 con la performance in collaborazione con Piemonte dal Vivo “Qui si dice che fu per amore” di Giulia Manili, con Valentina Sansone e Filippo Lilli (produzione Chiasma). A seguire, la consueta cena sull’aia, a cura della Pro Loco di Castagnole Monferrato (su prenotazione) e alle 21, l’anteprima del nuovo spettacolo di Pino Petruzzelli: “La terra degli ulivi”.
Domenica 24, invece, il primo appuntamento sarà in paese, in piazza Statuto, di fronte al municipio, dove tornano Valentina Sansone e Filippo Lilli in “Simpatia n.10 in concerto per campanile e corpo”. Si tornerà poi in collina, alla Casa degli alfieri, alle 17, per “Storie inutili e meravigliose”, un’azione teatrale nei boschi dell’anima a cura del gruppo del laboratorio condotto da Elena Formantici. Chiuderà il festival l’anteprima di “Al giardino ancora non l’ho detto” con Lorenza Zambon e le musiche di Marco Remondini, spettacolo che prende vita dall’omonimo libro-testamento di Pia Pera.
A seguire, aperitivo sull’aia. Durante il festival, dalle 15.30 in poi di sabato, la Casa sarà aperta: gli spettatori potranno guardare l’esposizione di ceramiche di Guido Faletti e Maurizio Agostinetto e approfittare di visite all’Archivio della casa degli alfieri, alla casa del Mago Povero, al laboratorio di ceramica e alla biblioteca ornitologica. In archivio, in particolare, il focus di quest’anno su cui verterà l’allestimento sarà “Il femminile, un modo di pensare il mondo - Parte I” Il costo del biglietto giornaliero è di 10 euro. Per info e prenotazione cena sull’aia del 23 maggio: 3287069085 (telefonare in orario pomeridiano) – casadeglialfieri.it.
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