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Interviene il Nursing Up

Sanità: il personale con il contratto in scadenza è una vera e propria emergenza

«La Regione non si nasconda: se mancano i fondi vada a Roma a perorare la causa del Piemonte»

«Siamo stupiti e amareggiati dal fatto che la Regione abbia in un qualche modo cercato di minimizzare e derubricare le nostre sacrosante richieste relative alla stabilizzazione del personale a tempo determinato del Servizio Sanitario Regionale, a polemiche che sarebbero figlie dell’imminente periodo elettivo sindacale».

Lo dice il Nursing Up, sindacato degli infermieri e delle professioni sanitarie, che vuole ricordare alla Regione che «la questione delle stabilizzazioni nulla ha a che spartire con le elezioni sindacali, tanto è vero che già nello scorso novembre, dopo mesi di richieste, si era arrivati ad una bozza di accordo, che abbiamo sottoscritto, al quale poi la stessa Regione non ha purtroppo dato seguito».

«Sottolineiamo che è competenza propria della Regione reperire i fondi per le assunzioni e che se la Regione stessa non ha la forza per dare seguito a quanto è stato affermato dai suoi rappresentanti, quando a più riprese è stato detto in diversi incontri e sui giornali che tutti gli infermieri e tutti gli Oss con contratti in scadenza sarebbero stati stabilizzati, ebbene si rivolga a Roma facendo pressioni affinché vengano destinate a tali assunzioni adeguate coperture economiche».

È compito del sindacato invece, «ribadire e sottolineare che le stabilizzazioni di coloro che hanno il contratto in scadenza sono più che mai necessarie, vitali. Perché se anche l’emergenza covid dal punto di vista amministrativo terminerà a breve, la realtà è che dal punto di vista sanitario tale emergenza non è affatto conclusa: i reparti covid ci sono ancora e purtroppo i ricoveri sono in aumento, con la conseguenza che le necessità di cura dei pazienti rimangono altissime. Le incombenze della sanità piemontese, in assenza di queste stabilizzazioni, ricadranno solo sulle spalle di coloro che rimarranno, perché hanno contratti a più lunga scadenza, ma che non sono sufficienti a coprire in modo adeguato le dotazioni organiche delle strutture e delle Asl».

Il segretario regionale Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri sottolinea: «La Regione, invece di attaccare i sindacati che semplicemente fotografano una situazione di estrema emergenza della sanità piemontese, che senza un congruo organico al lavoro nelle strutture rischia un possibile collasso, dovrebbe andare a perorare la causa del Piemonte a Roma».

«Noi ci appelliamo al senso di responsabilità e alla serietà che dovrebbe caratterizzare l’amministrazione regionale, chiedendo che si realizzi quello che fino a qualche mese fa gli stessi rappresentati della Regione ripetevano fosse cosa fatta: la stabilizzazione del personale in scadenza. Trovare i fondi per farlo ci risulta sia competenza della Regione. È necessario dare seguito subito a questa richiesta, risolvendo una situazione che non può più attendere. Rimaniamo comunque sempre disponibili a un confronto, per arrivare all’obbiettivo comune di una sanità sempre più d’eccellenza nella nostra regione».  


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