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Turismo lento

Nuova segnaletica sul percorso delle Donne Coraggiose

L'iniziativa del Comune in collaborazione con Zonta Club di Alessandria

Un momento del taglio del nastro di domenica scorsa

Altri nove nomi di illustri personaggi femminili andranno a sommarsi il prossimo 3 giugno, alla presenza delle scuole del territorio, alle già ventiquattro che compaiono sul Percorso delle Donne Coraggiose. In attesa di quella data, il Comune e Zonta Club Alessandria hanno svelato domenica 17 maggio la segnaletica turistico-escursionistica che da Piazza Liedholm a Cuccaro raggiunge il Belvedere Suor Angela Vallino a Lu.

Un tracciato lungo il quale il visitatore può leggere i nomi e le “res gestae” di Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la medicina nel 1986, Nilde Otti e Tina Anselmi, prime donne ad aver ricoperto, rispettivamente, la presidenza della Camera dei deputati e la carica di ministro della Repubblica Italiana: ma anche Mahsa Amini, studentessa iraniana di Giurisprudenza di origine curda, arrestata per aver indossato l’hijab in modo improprio e deceduta nel 2022 a seguito delle violente percosse ricevute – un tragico episodio che fece emergere il movimento “Donna, vita, libertà”, Maria Magnani Noya, primo sindaco donna di Torino, avvocato penalista e politico, socia di Zonta International, l’attivista pakistana per i diritti civili Malala Yousafzai, Nobel per la Pace nel 2014, la più giovane ad esserne insignita, e la luese di nascita Suor Angela Vallese, pioniera dell’opera missionaria in Patagonia. L’inaugurazione, alla quale hanno preso parte la Presidente di Zonta Club Alessandria Nadia Biancato e il Sindaco Franco Alessio, è avvenuta in concomitanza con la Camminata Gastronomica sul Percorso delle Donne Coraggiose. 

Già tenuto a battesimo nel 2017 dall’allora Sindaco di Lu Michele Fontefrancesco, il Percorso ha varcato a settembre 2025, dopo otto anni, i confini dell’ex Comune per ricongiungersi con il vicino abitato di Cuccaro. Oltre a rievocare e omaggiare con una serie di targhette apposte su panchine, muretti e altri manufatti, 24 donne esemplari della storia recente e più “remota”, Zonta e Comune hanno collocato sul tracciato la Panchina Arancione per l’eliminazione della violenza sulle donne.




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Annalisa Rizzo

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