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Venerdì 14 giugno

"Le comunità energetiche": un incontro a Trino

Iniziativa promossa da Legambiente Vercellese Valsesia – Gruppo di Trino e Pro Natura del Vercellese

Legambiente Vercellese Valsesia – Gruppo di Trino e Pro Natura del Vercellese, organizzano venerdì 14 giugno, alle ore 21, presso la Saletta Comunale di piazza Banfora a Trino, una serata di approfondimento dal titolo “Le Comunità Energetiche: cosa sono? Possono essere una delle risposte alla crisi ambientale ed energetica che stiamo attraversando?”.

Relatori saranno Angelo Tartaglia del Politecnico di Torino e consulente della Comunità Energetica del Pinerolese, la prima del Piemonte, e Gian Piero Godio, vice presidente del Circolo Vercellese Valsesia di Legambiente.

Fanno sapere i promotori dell’iniziativa: «Le energie rinnovabili sono un argomento di fondamentale importanza per l’attuale condizione ambientale. Esse dimostrano la capacità di un territorio di saper utilizzare le risorse locali e manifestano propensione ad acquisire, relativamente al discorso energetico, autonomia. Anche l’energia derivante da fonti rinnovabili è stata usata senza ricorrere a progetti integrati tra loro, ma del tutto indipendenti. Da tutto ciò nasce l’idea di realizzare vere e proprie comunità energetiche, associazioni tra produttori e consumatori di energia, finalizzate a soddisfare il proprio fabbisogno energetico attraverso la propria stessa produzione, realizzata utilizzando fonti rinnovabili».

La Regione Piemonte «con l’approvazione della L.R. 12 del 3 agosto 2018, ha dato il via alle comunità energetiche, con essa ha stabilito che i Comuni che intendono proporre la costituzione di una nuova comunità energetica, o aderire ad una già esistente, dovranno adottare uno specifico protocollo d’intesa, redatto sulla base di criteri che dovranno essere indicati da un futuro provvedimento regionale. In sostanza, questa è la prima normativa che stabilisce le modalità di realizzazione dello scambio di energia autoprodotta da fonti alternative, a livello locale. Alle comunità energetiche possono partecipare sia soggetti pubblici sia privati, tenendo presente che la quota di energia prodotta e destinata all’autoconsumo, da parte dei membri, non deve essere inferiore al 70% del totale complessivo».

Ma quali sono i benefici nella creazione delle comunità energetiche? «Creare comunità energetiche comporta notevoli vantaggi: in primo luogo, esse possono stipulare convenzioni con l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente; aspetto importante per la promozione e la valorizzazione della sostenibilità relativa all’autoproduzione di energia. In Piemonte esiste già un esempio: la comunità Pinerolese, un’area geografica di 5 comuni in cui le fonti rinnovabili, come fotovoltaico, idroelettrico e biomasse, sono già ampiamente sfruttate. Da una ricerca è emerso che la capacità di autoproduzione energetica da fotovoltaico, all’interno di cinque Comuni del territorio, copre circa il 42% del fabbisogno domestico di tutta l’area».