Articolo »

  • 11 agosto 2026
  • Vignale

Tamburello a muro Serie A

Rocca d’Arazzo vince la finale e conquista uno storico scudetto

Al “Porro” di Vignale la squadra d’Oltretanaro supera il Montechiaro 16-9 iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro del torneo

La squadra del Rocca festeggia il titolo di Campione d’Italia (foto P.G. Bollo)

Domenica 9 agosto si è materializzato un sogno che fino a qualche anno fa sembrava impossibile: lo scudetto del Muro a Rocca d’Arazzo dove molti, a cominciare da Franco Binello, perorarono la causa ad honorem per la genuinità dell’ambiente, la passione viscerale che ora si è concretizzata sul campo battendo nella finale di Vignale il Montechiaro per 16-9.

Lele Bella, con il nuovo gruppo dirigente e in particolare le attivissime donne di Rocca, è riuscito a portare in pochi anni al top questa piazza storica. A inizio stagione furono in pochi, a cominciare da Mimmo Basso con la profezia del nome nuovo nell’albo d’oro, a scommettere sul Rocca quando era il Montechiaro il grande favorito con una squadra allestita con un budget importante e nomi altisonanti. Bella cornice di pubblico al “Cesare Porro”, con 724 paganti che non sono rimasti delusi delle tre ore di gioco di una finale intensa e battagliata.

Inizia forte il Montechiaro andando avanti 5-1 sfruttando la poca incisività di Elia Volpe. Il Rocca, cambiando assetto grazie alla solidità dei fondocampisti, s’inquadra e si riporta sotto 5-4; scatto biancoceleste (6-4) poi la risposta dei rocchesi: 8-6. Il. Montechiaro regge sino all’8-9 poi ulteriore allungo fino al 13-8 a cui segue la fuga per la vittoria fino al 16-9 conclusivo. Ore 19,10: si spezza l’incantesimo in attesa delle campane a festa a cui seguiranno a tarda notte i fuochi d’artificio del riscatto dell’Oltretanaro. 

 
Prima di tutto onore al Montechiaro, grande società con i fratelli Marco e Daniel Viel e validi giocatori quali Manuele Tirico, Ivan Briola e Federico Pavia, Mirko Monzeglio, Luca Perotti e Erik La Pia e il jolly Davide Tirone diretti da Stefano Panzini e Maurizio Quilico. Finita la partita arriva la pioggia, quasi fossero lacrime per tutti quelli che non sono arrivati a vedere questo momento, come Pierino Alciati, Leonardo Poggio, Carlo Delaude, Enzo Pucciarelli. Un bel pensiero anche al montechiarese Giovanni Panzini che fece i complimenti al “Fulvione” quando vinse la Coppa Italia a Moncalvo battendo il nipote Manuele e il figlio Stefano allenatore. A inizio stagione il Rocca si presentò come un ambizioso progetto che voleva stupire riuscendoci con l’abbinata Coppa Italia - scudetto, in attesa della Supercoppa del 30 agosto a Montaldo Scarampi, ancora contro il Montechiaro, per il “triplete”. 
I grandi protagonisti, svezzati e selezionati da Fulvio Natta, sono Elia Volpe, Alessio Olivieri, Federico Belvisotti, Nicolas Accomasso, Gabriele Stetco, Lele Bella, Alessandro Campini e Fabio Pucciarelli. Dirigenti accompagnatori Marco Alciati e Stefano Garrone, guardalinee Giuseppe Sclip e lo speaker Claudio Rosso. Carosello chiassoso per le vie del paese ripopolatosi di una grande comunità festosa e che stenta a trattenere le emozioni, poi la  cena di gala per festeggiare una vera e propria impresa grazie a un gruppo bene amalgamato che verrà ricordato ai posteri per avere superato i propri limiti e le avversità ripagando di tanti sacrifici la lunga attesa.