Articolo »
Tamburello a muro Serie A
Rocca d’Arazzo vince la finale e conquista uno storico scudetto
Al “Porro” di Vignale la squadra d’Oltretanaro supera il Montechiaro 16-9 iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro del torneo
Domenica 9 agosto si è materializzato un sogno che fino a qualche anno fa sembrava impossibile: lo scudetto del Muro a Rocca d’Arazzo dove molti, a cominciare da Franco Binello, perorarono la causa ad honorem per la genuinità dell’ambiente, la passione viscerale che ora si è concretizzata sul campo battendo nella finale di Vignale il Montechiaro per 16-9.
Lele Bella, con il nuovo gruppo dirigente e in particolare le attivissime donne di Rocca, è riuscito a portare in pochi anni al top questa piazza storica. A inizio stagione furono in pochi, a cominciare da Mimmo Basso con la profezia del nome nuovo nell’albo d’oro, a scommettere sul Rocca quando era il Montechiaro il grande favorito con una squadra allestita con un budget importante e nomi altisonanti. Bella cornice di pubblico al “Cesare Porro”, con 724 paganti che non sono rimasti delusi delle tre ore di gioco di una finale intensa e battagliata.
Inizia forte il Montechiaro andando avanti 5-1 sfruttando la poca incisività di Elia Volpe. Il Rocca, cambiando assetto grazie alla solidità dei fondocampisti, s’inquadra e si riporta sotto 5-4; scatto biancoceleste (6-4) poi la risposta dei rocchesi: 8-6. Il. Montechiaro regge sino all’8-9 poi ulteriore allungo fino al 13-8 a cui segue la fuga per la vittoria fino al 16-9 conclusivo. Ore 19,10: si spezza l’incantesimo in attesa delle campane a festa a cui seguiranno a tarda notte i fuochi d’artificio del riscatto dell’Oltretanaro.






