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Il cardinal Tarcisio Bertone al Valentino per la famiglia Cerutti

A concelebrare la messa don Marco Durando, don Giovanni Torre (Silenziosi Operai della Croce), don Roberto Gualdoni e don Marco Pivetta

Questa mattina, sabato, nella chiesa del Valentino il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di stato vaticano emerito, ha presieduto una funzione solenne in memoria di Luigi e Tere Novarese Cerutti.

Al termine Giancarlo Cerutti (figlio, con Mariella di Luigi e Tere, ndr) ha donato alla parrocchia del Valentino un prezioso reperto: una lettera di San Giovanni Bosco. Questo -ha sottolineato l'industriale casalese-  in memoria dei genitori e dello zio, beato Luigi Novarese, l'apostolo degli ammalati, più volte ricordato dal cardinale il quale nella sua omelia all'inizio ha invitato anche ad allargare gli orizzonti verso l’antico popolo di Dio, il popolo di Israele (''i nostri fratelli maggiori''), ricordando la recente vicenda dell’Olimpico di Roma.

Passando alla funzione il cardinale si è soffermato su Giovanni, il fondatore della Cerutti, sul figlio Luigi e la moglie Tere ("donna di fede profonda e con notevoli doti di efficiente imprenditrice"). Una azienda che ha sempre guardato alle "risorse umane". Conclusione col motto di Giovanni: "Non avete paura di avere coraggio".

Con noi al termine in sacrestia il cardinale non ha mancato ancora di ricordare la sua appartenenza salesiana ("nel mio anello c'è una reliquia di don Bosco'') e mons. Novarese  ("sono stato io a proclamarlo a Roma Beato...'').

A concelebrare la messa don Marco Durando (direttore dell'opera salesiana di Casale), don Giovan Giuseppe Torre (Silenziosi Operai della Croce), don Roberto Gualdoni (parroco del Valentino) e don Marco Pivetta (parroco del Ronzone).

Tra i presenti il sindaco di Casale Titti Palazzetti, l'ex presidente della Provincia Paolo Filippi, il banchiere Fabrizio Palenzona.

Nella foto, scattata al termine della funzione, il card. Bertone, don Durando e Giancarlo Cerutti (f. ellea)