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Gabriele Martinelli
Il diario intimo si evolve con “Sai perché cadiaMo”
Uscito il secondo libro
Avevamo lasciato Gabriele Martinelli nel 2017 con l’uscita di “SiaMo nati senza chiederlo”, torna ora con il suo secondo libro “Sai perché cadiaMo”. Entrambi raccontano della sua vita e di come sia cambiata da quando ha scoperto di avere la Sclerosi Multipla recidivante remittente, la forma più comune della malattia.
La sua prima opera fungeva da diario intimo, in cui raccontava le sue sensazioni e il suo modo di affrontare la patologia in maniera non convenzionale, cioè non sottoponendosi alle terapie. Adesso, a distanza di nove anni, è tornato per parlare dello sviluppo della sua situazione.
Le prime parole di Gabriele: «Non volevo che la sola uscita del primo libro facesse pensare che fossi riuscito a sconfiggere la malattia con il mio metodo. Ne ho fatto un altro per mettere in ordine le idee e cambiare il messaggio veicolato dal mio testo. Questa volta quello che ho scritto è più delicato e meno “rustico”». Attualmente il quarantunenne casalese sta continuando il suo percorso assumendo il farmaco. Facendo un passo indietro, Gabriele Martinelli viene a conoscenza della malattia nel 2016, nel pieno della sua giovinezza.
Oggi si definisce un ex ragazzo, che lavora da remoto, segue il calcio, gioca ai videgiochi e ama i video di YouTube. “Sai perché cadiaMo”, uscito da poco, nella seconda parte affronta le diverse “ere” della malattia: quella della presunzione, che riprende il primo libro; delle cadute risalente a settembre 2020; quella delle ricadute; per finire con quella della consapevolezza. «La mia disabilità non è gravissima – dice Martinelli – Posso camminare per un po’ e non ho limiti personali. Pulisco perfino casa. Questa è la mia nuova normalità».
Una parte fondamentale del libro si basa sulla dieta e sulla sua importanza: «Sono convinto che si possa limitare il carico infiammatorio stando attenti agli alimenti che si assumono – continua – Ci sono alimenti “amici” come quelli integrali, quelli di origine vegetale, ma ci sono anche quelli “nemici”. Ad esempio, l’alcool, gli zuccheri e anche il latte». Il messaggio fondamentale è il “dovere di pensare”, ripreso nel sottotitolo.
«Bisogna interessarsi di cosa si sta provando e di come il corpo cambi – tiene a ribadire Gabriele – Dobbiamo emanciparci dall’ignoranza. Ognuno di noi deve essere consapevole e sapere cosa sta facendo». Dopo la prima uscita tante persone si erano interessate alla sua storia, anche ragazzi affetti dalla sua stessa patologia. «Ho ricevuto l’abbraccio “virtuale” di tanta gente e questo mi ha fatto molto bene a livello psicologico. In questi due testi mi metto in discussione. Se le mie parole permettono alle persone di farsi domande, diventare più curiosi, non posso che esserne felice».
Il libro “Sai perché cadiaMo”, con la “S” e la “M” maiuscole a richiamare la Sclerosi Multipla, si trova su Amazon nei formati ebook (2.99 euro) e in cartaceo (9.90 euro).
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