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Al Municipale

L'Orlando Furioso con Stefano Accorsi

Giovedì 21 e venerdì 22 febbraio

Stefano Accorsi non ha bisogno di presentazioni da quando, in quel lontano 1994, la pubblicità di un gelato gli regalò una inaspettata notorietà; che non si è dimostrata effimera, visto la fortunata carriera che fin da giovanissimo ha saputo costruirsi. Ad appena 20 anni, nel 1991, era stato co-protagonista del film Fratelli e Sorelle di Pupi Avati; e di lì è stata una ininterrotta serie di successi.

Giovedì 21 e venerdì 22 febbraio - ore 21 - il noto attore si cimenta con l’Orlando furioso di Ludovico Ariosto al Teatro Municipale.

L’Orlando rivisto da Marco Baliani, autore e regista, che ha scritto il testo di questo spettacolo “Giocando con Orlando - Assolo” dedicando la scena interamente ad Accorsi: che dovrà “cavalcare”, come nella più pura tradizione dei poemi cavallereschi. Ma non i mitici Brigliadoro o Baiardo, cavalcherà un destriero assai più capriccioso, il tema l’amore: «amore perduto, sventurato, felice, dolente… furioso».

Le ottave del grande Ariosto «risuoneranno – dice la scheda dello spettacolo - in sempre nuove sorprese, in voci all’ascolto inaspettate, in suoni all’orecchio stupiti».

“Giocando con Orlando – Assolo” si rifà al “Furioso Orlando” (regia e adattamento teatrale sempre di Baliani) spettacolo in seguito riproposto dai due artisti, con Baliani in scena anche in veste di attore - in una nuova versione intitolata “Giocando con Orlando”. Questa è dunque la terza versione, in cui Accorsi si esibisce da solo, interpretando anche la parte di Baliani.

Scorrazzando in rima tra paladini, feroci saracini, ippogrifi e tenere donzelle, e alternando alle ottave dell’Ariosto quelle («un po’ meno immortali») di Baliani, Accorsi riesce a restituire la straordinaria ironia e modernità del poema cinquecentesco. Quella per cui la fatale Angelica, bramata più o meno da tutti i cavalieri cristiani, finisce per cedere al musulmano Medoro (scatenando il furore di Orlando), mentre la guerriera cristiana Bradamante sposa il pagano Ruggiero (dopo che si è convertito).

«Dicono che a narrare storie il mondo diventi assai meno terribile», afferma Marco Baliani, «e per tal compito, in questi tempi amari dove a parlare sembra essere solo la realtà, ci siam messi all’opera, con passo volatile e leggero, ma per toccare sostanze alte e un sentire sincero».

Una versione speciale che nasce dalla fortunata esperienza teatrale che ha visto Stefano Accorsi e Marco Baliani confrontarsi in maniera appassionata e ironica, sui palcoscenici dei maggiori teatri italiani, con le ottave imperiture dell’Ariosto.

Accorsi&Baliani

Tra i lavori recenti di Accorsi ricordiamo la su partecipazione alla serie tv “Il clan dei camorristi”, al cinema in “Viaggio sola” di Maria Sole Tognazzi, “L’Arbitro” di Paolo Zucca, “La nostra terra” di Giulio Manfredonia, “Italian Race” di Matteo Rovere. Per Sky Italia, la serie “1992” regia di Giuseppe Gagliardi, come ideatore e interprete.

Per quanto riguarda Baliani invece “Decamerone: vizi, virtù, passioni” (sempre con Stefano Accorsi), la realizzazione come attore e autore, insieme a Maria Maglietta, dello spettacolo “Identità” e la creazione come autore librettista e regista dell’opera lirica contemporanea “Il sogno di una cosa” su musiche di Mauro Montalbetti. Per Marche Teatro in coproduzione con Festival delle Colline Torinesi, nel 2015, scrive e interpreta lo spettacolo “Trincea” per la regia di Maria Maglietta, sul corpo di un soldato nelle trincee della prima guerra mondiale.

Info e biglietteria

Uffici del Teatro, piazza Castello, 9, tel. 0142–444314. Orari: da martedì a giovedì 9/12.30 – 14/17 venerdì 9/12.30. Il botteghino (in teatro) apre un’ora prima dello spettacolo. Biglietteria online www.comune.casale-monferrato.al.it/teatro