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Appuntamenti
Un weekend in musica in Monferrato
"Armonie in Valcerrina" e "Riflessi Viola"
Dopo il successo del concerto a Crea ottenuto dagli organizzatori di Armonie in Valcerrina, sabato 26 settembre alle 16 nella parrocchiale di Pontestura, si terrà il secondo appuntamento musicale con la partecipazione del duo di violino e pianoforte G. Guarrera-M. Kanagawa. Fra i primi, basta ricordare l’inglese B. Grosvenor, l’iraniano Ramin Baharami, il norvegese H. Sigfridsson con Sol Gabetta e fra i giovani la russa V. Nepomnyashchayam e lo scorso anno Vadym Kholodenko mentre si sono si inseriti nuovi concertisti italiani già vincitori di concorsi fra cui Alberto Ferro, Beatrice Rana e Giuseppe Guarrera di Enna. Il musicista siciliano, non ancora trentenne, si è affermato in diversi concorsi internazionali e la sua intensa attività concertistica lo ha visto protagonista di applaudite esibizioni in prestigiose sale europee.
Lo scorso anno, è stato calorosamente applaudito in Armonie in Val Cerrina nel concerto di Ozzano, con un programma vario ed impegnativo che comprendeva tra l’altro l’originale Preludio op. 9 di A. Skrjabin per la sola mano sinistra, eseguito con estrema bravura. A Pontestura, Guarrera si presenterà in duo con una violinista giapponese, Mayumi Kanagawa di 26 anni, che ha studiato a Berlino e si è poi esibita come solista con la Filarmonica di Mosca, le orchestre Marinsky di S. Pietroburgo, di radio Praga e in Giappone con la Filarmonica di Hiroshima, la Yomiuri Nippon e, in duo con Giuseppe Guarrera, ha animato con successo un recital a Tokyo. Ha partecipato a numerosi festival in Francia, Germania, Russia e Giappone ed ha suonato in prestigiose sale di Amburgo e Berlino. La sua passione per la musica da camera che trasmette ai giovani, l’ha espressa in occasione de Festival Transiberiano e in Giappone nel Chanel Pigmalione. Attenzione alla purezza del suono del violino, è un Petrus Guarnerius di fine ‘600 prestato a Mayumi dalla Deutsche Musikleben. I brani scelti dal duo per il concerto in Sant’Agata di compositori dal ‘700 ai moderni si presentano in buona parte all’insegna del brio e del virtuosismo strumentale con un susseguire di danze popolari, di sonate allegre con una tarantella finale, tanto da sembrare una simpatica parentesi rispetto all’immagine ufficiale di “Festival di musica colta” riconosciuta ad Armonie in Valcerrina.
Si inizierà con sei danze popolari rumene eseguite per la prima volta nel 1918, ispirate ad arie contadine, di piacevole ascolto. Seguirà la Sonata n. 34 in la magg. K526 per violino e pianoforte, in stile vario e giocoso composta W. A. Mozart nel 1787 a soli quattro anni dalla sua morte, in cui non si avvertono segni di decadenza o rassegnazione. Dopo una pausa romantica con la Sonata per violino op.18 di Richard Strauss, verrà eseguita l’0p. 17 La Capriccieuse dell’inglese E. Elgar in cui il violino ed il pianoforte sosterranno uno stretto fraseggio vivacizzato dall’intemperanza femminile.
Il concerto si concluderà con “Introduction and Tarantella” di P. de Sarasate, brillante violinista e compositore spagnolo ottocentesco molto famoso e celebrato a Parigi. Tutti i posti disponibili in chiesa per il concerto sono ormai prenotati: «Siamo costretti a rifiutare le richieste di prenotazione che ci giungono anche da lontano” precisa Gian Paolo Bardazza.
Riflessi Viola a Solonghello
“Riflessi Viola, messaggi musicali tra le colline del Monferrato”, domenica 27 settembre alle ore 16 nella Corte della Locanda dell’Arte di Solonghello, per un’originale conferenza-concerto proposta da un altrettanto originale ensemble di viole e violoncello, con musiche di Bach, Verdi, Mozart e Mascagni.
Originale, dunque, la formazione di 4 viole e un violoncello, con Ula Uijona (viola), Tessa Rippo (viola), Mauro Righini (viola), Giacomo Indemini (viola) e Silvio Righini (violoncello), perché particolare e poco comune e, per questo, bisognosa di altrettanto originali arrangiamenti e specifiche trascrizioni (due trascrizioni sono di Gabriele Croci, docente di viola al Conservatorio di Torino).
Originale, poi, il titolo “Riflessi Viola”, a partire dal suo triplice significato, quello dello strumento, del fiore e del colore del vino, per un connubio sensoriale di melodie, profumi e sapori nella suggestiva atmosfera autunnale della Locanda dell’Arte.
Filo conduttore del programma di sala, in cui si potranno apprezzare il Preludio in Sol Maggiore dalla Suite n° 1 per violoncello solo di Johann Sebastian Bach, l’Ave Maria da Quattro Pezzi Sacri di Giuseppe Verdi, l’Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, Aria della Regina della Notte da “Flauto Magico” di Wolfgang Amadeus Mozart per poi chiudere con Tourdion, danza popolare spagnola di autore anonimo, sarà l’apparente dicotomia tra l’importanza delle composizioni e le evocative suggestioni di letizia e leggerezza offerte, nel vasto mondo del linguaggio universale della musica.
Questi, i componenti dell’ensemble: Ula Uijona, originaria della Lituania, si è diplomata solista alla Musikhochschule “Hanns Eisler” e all’Accademia i Musica di Basilea. Dal 1997 è prima viola solista alla Kremerata Baltica; dal 2020 ricopre il ruolo di prima viola dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Tra gli awards in numerosi concorsi internazionali, quello del William Primrose di Chicago.
Giacomo Indemini, diplomatosi al Conservatorio di Torino, ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il 2° Premio all’8° Rassegna F. Mendelssohn (2016). Nel 2017 ha preso parte ad una tournée in Cina con la Milan Philharmonic Orchestra ed è stato prima viola dell’Orchestra degli Studenti del Conservatorio nella master class con il M° Francesco Manra.
Tessa Rippo, diplomatasi al Conservatorio Gaetano Donizetti di Bergamo, studia viola dall’età di 6 anni. Attualmente, frequenta l’ultimo anno del triennio presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Ha suonato in diversi ensemble cameristici e orchestre, tra cui l’Orchestra Carlo Coccia di Novara e la Camerata Ducala di Vercelli, della quale è membro stabile.
Mauro Righini è titolare della cattedra di viola al Conservatorio di Torino. Dopo gli studi alla Scuola Civica di Milano con Armando Burattin (storica prima viola del Teatro alla Scala), si è perfezionato con Dino Asciolla, il Quartetto Italiano e Gyorgy Sebök. Ha suonato in Europa, Canada, Usa, Sud America e Giappone. Ha registrato concerti e arie di Vivaldi e le Six Lessons di Attilio Ariosti.
Silvio Righini ha studiato alla Scuola Civica di Milano con Alfredo Riccardi. Ha suonato nella Camerata Academica di Salisburgo con Sandor Vegh e registrato l’integrale delle opere per violoncello e fortepiano di Mendelssohn con Laura Alvini. E’ titolare della Cattedra di violoncello alla Scuola Civica Claudio Abbado di Milano.
Ingresso libero; prenotazioni obbligatorie (335 7041296). In caso di maltempo, il concerto si terrà nella galleria sotterranea.
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