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Bonelli superstar, infortunio a Tamara Rojo - Serata dedicata a Valentina Cavalli

“Vignale è la mia casa, mi ha ospitato per tanti giorni fin da quando avevo 10 anni” C'è un leggero accento inglese nelle parole che Federico Bonelli pronuncia sabato sera al termine del galà del Royal Ballet, ma il costume che indossa di "Don Quixote" ce lo riporta ad un’epoca in cui non aveva ancora girato il mondo. Da qualche parte abbiamo una foto di Bonelli in quel costume, deve essere stata scattata quando quindicenne vinse il concorso Giovani Talenti, proprio sul palco di Vignale, quindici anni fa dunque, perchè Federico di anni ne ha 30, proprio come quel Festival che lo sta applaudendo. E’ il momento dei ringraziamenti dopo una serata di stelle. Quelli di Bonelli per aver ricevuto il "premio Vignaledanza", quelli del Sindaco di Vignale Tina Corona per aver portato un po’ del nome del comune nel mondo e quelli di Gian Mesturino e Germana Erba che commossi dichiarano che 'valeva la pena continuare per trent'anni per momenti come questi' . Una ovazione che fa dimenticare che dal punto di vista artistico la serata ha avuto tanti protagonisti non solo Federico. I suoi cinque compagni del Royal Ballet, la sua famiglia i suoi insegnati e, non invitata, anche un po' di sfortuna. Certo Federico, oltre a ballerino, si è rivelato anche un ottimo organizzatore (e lo dice proprio un organizzatore implacabile come Gian Mesturino), si è occupato persino dei voli dei compagni perchè arrivassero in tempo da Londr dove erano appena arrivati dall'estremo oriente. Ma forse più che questo valgono gesti come la dedica della serata a Valentina Cavalli, con un accenno alla sua storia letto da Emilio Bonelli, il fratello attore di Federico, che con la sua voce accompagnerà tutti i brani. Poi ecco i solisti, i ‘principal’ del Royal Ballet, titolo che dà diritto all'olimpo della danza, un programma tutto di passi a due che si apre con quello di Cajkowskij concepito per il ‘Lago dei Cigni’, ma coreografato da Balanchine solo nel 1960. Qui vediamo in azione Josè Martin oltre a Hikaru Kobajashi, e il ballerino spagnolo incanta subito il pubblico per una naturale freschezza nell'eseguire i passi più difficili con grande precisione (specie nei giri). Ma siamo solo all'inizio: "Winter Dreams"è un interludio romantico di Macmillian ispirato alle tre sorelle di Cechov che mette in luce l'espressività di Tamara Rojo e Martin Harvey. Nella scena del balcone di «Romeo e Giulietta» incanta il volto e la grazia di Lauren Cuthberson, insieme a Ruperth Pennefather, Poi entra Bonelli. In kilt perchè il programma prevede «La Sylphide», e se lui è un nobile scozzese Hiraku Kobayashi è un tenero folletto. Un balletto che è nel repertorio della coppia (anche nella vita) da tanto tempo e quindi superata la tecnica si concentra su un tenero gioco di sguardi e di ammiccamenti che rende lo rende davvero godibile. Fa un bel contrasto lo sguardo verista di Macmilian su «Manon» di Massenet dove Federico è un De Greiux languido, quasi Gozzaniano. Tutto procede splendidamente fino a pochi secondi dalla fine quando Manon-Rojo si piega verso terra. Potrebbe passare per un eccesso di passione di un personaggio passionale, ma tutti hanno visto la smorfia sul volto di Tamara Rojo. E’ uguale a quella di qualsiasi atleta che si infortuni, un misto di dolore e di preoccupazione, verso la propria carriera. Federico la trasporta in braccio verso le quinte e un po' di tristezza cade sul suo galà. C'è il ‘Gran pas a deux’ del «Lago dei Cigni», dove Lauren Cuthberson si rivela uno spavaldo Cigno Nero (ed esegue una bella serie di fouetté doppi), c'è un bellissimo brano neoclassico di Macmillian sul secondo concerto per piano di Shostakovich che è davvero una placida oasi di pace e di grazia. E sopratutto a chiusura c'è il «Don Quixote», uno dei più funambolici pezzi di bravura del repertorio classico, dove Tamara Rojo avrebbe dovuto brillare insieme a Bonelli. Ma Tamara, che in questo brano di solito esegue fouetté addirittura tripli, è da qualche parte in attesa di una ambulanza. E allora entra Federico da solo ed eccolo lì, nella variazione l’elevazione, il salto, quella icona: la stessa posa e ci sembra lo stesso costume di una serata vignalese di tanti anni fa. Entra Lauren Culthberson a riempire i vuoti, entrano dopo pochi minuti anche gli altri: sono i solisti del Royal Ballet, sono ragazzi, non troppo diversi da quelli che li applaudono e che sperano di farcela anche loro. E perché non dovrebbero? Qualcuno da Vignale c'è riuscito. (Alberto Angelino) ULTIME- Tamara Rojo dopo la visita in ospedale a Casale che l'ha tranquillizzata («Non ci sono fratture») domenica è partita da Malpensa (sulle spalle di di Bonelli per non prendere una carrozzina...) per la natia Madrid dove è ora in cura dai suoi medici di fiducia, per lei in ogni caso è interrotta la tournèe del Royal Ballet

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