A distanza di poco più di un mese e mezzo dall’ultimo furto, i ladri sono tornati a colpire nel supermercato DiMeglio a Mirabello, sulla provinciale per Alessandria, appena fuori dal paese.
Obiettivo dei malviventi la cassaforte che è stata letteralmente sradicata e portata via dal maxistore a bordo di un automezzo. I ladri sono stati più veloci di un lampo e hanno portato a termine il colpo nel giro di novanta secondi. Il furto è stato commesso venerdì, verso le 21. Un gruppo di individui - almeno quattro persone con il volto parzialmente coperto - sono giunte sul piazzale del supermercato a bordo di un fuoristrada, un Ford Kuga rubato a Novara. Dopo aver forzato la porta d’ingresso, sono penetrati all’interno dirigendosi verso il forziere metallico, lo hanno legato con cavo d’acciaio che poi hanno fatto passare attraverso un buco praticato nella vetrata. La fune metallica è stata poi agganciata al fuoristrada che con un violento strattone ha divelto dal pavimento la cassaforte, trascinandola all’esterno, dove è stata caricata sul veicolo. Durante la fuga i malviventi sono stati intercettati da una pattuglia dei Carabinieri di Valenza. Ne è nato un inseguimento ma i ladri, dopo aver imboccato la Vigevanese, sono riusciti a dileguarsi fuggendo a piedi nei boschi vicino al Po dopo aver abbandonato il fuoristrada nei pressi del fiume, al «Barachin del Moro». Il veicolo aveva a bordo una piccola parte del bottino; invece della cassaforte - di cui non si conosce l’ammontare del contenuto - nessuna traccia. I malviventi devono aver raggiunto a piedi, attraverso i campi, Frascarolo, dove hanno rubato un paio di autovetture con le quali se ne sono andati.
È il terzo colpo messo a segno ai danni dello stesso supermercato nel giro di sei mesi. La prima volta era stata a luglio e il bottino era stato sostanzioso: oltre 14mila euro. I ladri - forse la medesima banda - a distanza di cinque mesi, erano tornati a colpire agli inizi di dicembre ma in quell’occasione il furto era fallito e i malviventi, pur avendo causato danni ingenti alla struttura, se n’erano andati a mani vuote.