Genova scopre Casale Monferrato…
ed è subito un successo
Quasi 2 mila degustazioni di vini, oltre 3 mila assaggi delle prelibatezze gastronomiche monferrine.
Sono questi i numeri della partecipazione di Casale Monferrato a “La storia in piazza – La nascita delle Nazioni”, l’iniziativa genovese curata da Donald Sassoon e organizzata in coincidenza con le celebrazioni per l’anniversario della partenza dei Mille da Quarto, aprendo di fatto le manifestazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Dal 15 al 18 aprile al Palazzo Ducale di Genova si sono susseguiti incontri, concerti, tavole rotonde, rassegne e mostre e al Comune di Casale Monferrato è stato affidato il delicato incarico di offrire assaggi e degustazioni nell’ora di pranzo, proponendo anche specialità della cultura ebraica con la presenza dello studioso Roberto Robotti.
Un eccelente risultato tanto che la stessa Fondazione per la Cultura – Palazzo Ducale ha espresso grande soddisfazione e apprezzamento per la riuscita delle degustazioni.
«Questa unione tra Casale Monferrato e Genova – ha sottolineato l’assessore al turismo, Augusto Pizzamiglio – ha rinforzato i legami storici tra le due città. Legami fatti da incontri storico-culturali, ma anche da influenze culinarie reciproche».
E proprio le eccellenze monferrine sono state le grandi protagoniste della quattro giorni genovese: «Il numeroso pubblico ha potuto apprezzare alcuni dei prodotti che hanno reso celebre Casale Monferrato nel mondo, a partire dai krumiri Rossi, proposti sia nella versione tradizionale che kasher», ha spiegato l’assessore Pizzamiglio.
«Ma il successo è stato per tutti i prodotti proposti – ha proseguito Augusto Pizzamiglio -, basti pensare che sono stati distribuiti oltre 40 chilogrammi di Agnolotti DeCo, preparati da Patrizia Grossi del ristorante La Torre, e gli assaggi della Muletta DeCo, del salumificio Miglietta di Serralunga, sono andati letteralmente a ruba».
Un capitolo a parte lo meritano i vini, soprattutto perché Casale Monferrato ha offerto ai presenti alcune degustazioni di alto livello: da un lato la selezione del concorso enologico “Torchio d’oro” e dall’altro i vini kasher «Le piole» di Serena Yael Tedeschi di Torino.
«Quello di Genova è stato un successo di Casale e del Monferrato – ha concluso l’assessore al turismo – e di questo devo ringraziare sentitamente tutte le ditte e le aziende che hanno raccolto il nostro invito e l’Istituto Artusi, i cui studenti hanno dimostrato un’ottima efficienza e una grande professionalità»