Velo Ok, la Provincia blocca installazione dei dissuasori
di p.l.r.
Che fine faranno i Velo Ok, i dissuasori di velocità di color arancione collocati sulle strade di cinque Comuni della provincia di Alessandria? Per il momento la situazione è in stallo dopo che la circolare del Ministero dei Trasporti ne ha decretato l’irregolarità. Il caso, ad Alessandria, è finito davanti alle telecamere della trasmissione televisiva delle Iene in onda su Italia 1.
A Ozzano Monferrato, lungo l’ex statale 457 in località lavello, i Velo Ok hanno risolto un problema superdatato, risalente agli anni Settanta e mai affrontato in maniera energica dalle varie amministrazioni che si sono succedute alla guida del paese. I contenitori arancioni, infatti, sono diventati lo spauracchio degli automobilisti che sfrecciano al Lavello a velocità eccessiva. A sostenere l’entrata in funzione dei Velo Ok è stata l’amministrazione guidata da Davide Fabbri. Nel frattempo, in attesa della decisione definitiva, i Velo Ok continueranno a restare ai bordi della carreggiata.
Ozzano Monferrato è uno dei cinque paesi ad aver installato i dissuasori ma le richieste sono in aumento tant’è che anche Pontestura, per il tratto di Castagnone, ha in cantiere il progetto. Anche Casale Monferrato ha fatto domanda per poterli collocarli in tre punti critici della circolazione stradale.
Dove sono stati collocati i dissuasori, la sperimentazione ha avuto esito soddisfacente con la riduzione della velocità e, di conseguenza, delle infrazioni al Codice della Strada.
La Provincia, per il momento, ha scelto di sospendere temporaneamente il progetto dei Velo Ok in attesa di incontrare i sindaci del territorio e di definire una linea guida da adottare.