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La cucina monferrina al Tenco

“In trent’anni che vengo al Premio Tenco è la prima volta che ho mangiato veramente bene, faccio i complimenti alla Provincia di Alessandria e al Palazzo del Monferrato per aver portato qui tanta qualità e per un numero così elevato di commensali. Una eccellente promozione del proprio territorio”, parole di Carlin Petrini leader di Slow Food e principe del pensiero gastronomico nazionale. Parole pronunciate dal palco ricavato nel grande ristorante realizzato all'Ariston Roof (all'ultimo piano dell'Ariston, è la grande, panoramica sala stampa del Festival della canzone, ndr.) in cui da mezzanotte in là, da giovedì scorso quando è iniziata la manifestazione, fino a sabato, si sono ritrovati per cenare e brindare gli “addetti ai lavori” del Premio Tenco: giornalisti e artisti, opinion leader e amici di quel gran cantautore e compositore che è stato Luigi Tenco (nato a Cassine nel 1938, sepolto a Rialdone, il paese della madre che gli dedica ogni anno una bella manifestazione L'isla in collina): Circa cinquecento erano i commensali nella prima nottata, pressappoco settecento nella seconda e un migliaio nell'ultima. Sullo sfondo (qui al Festival officiava Baudo...) un palco su cui sono saliti a sorpresa personaggi insospettabili per estemporanee esibizioni canore (lo stesso Petrini si è lasciato andare...) accanto a Morgan, Sergio Cammariere, Vecchioni a Caparezza tutti ad improvvisare un amplissimo repertorio . Tra i quattro grandi chef "portati" da palazzo Monferrato a Sanremo la casalese Patrizia Grossi de La Torre (che ha anche preparato gli stuzzichini per gli aperitivi post conferenza stampa mattutina). “In questo momento la spinta promozionale al Monferrato è altissima – commenta l’assessore provinciale Rita Rossa presente venerdì all'Ariston- poiché il nome di questo territorio è nella mente e nelle parole di opinion leader di caratura nazionale ed internazionale. Il Monferrato si sta dimostrando un grande brand, e credo che anche questo splendido gioco di squadra tra enti ed organizzazioni sia un prezioso contributo al rafforzamento della nostra immagine nel contesto di questo evento". “Qui c’è Monferrato dappertutto”, commenta ancora Petrini mentre il vignettista Sergio Staino, il padre di "Bobo", ha disegnato il Manifesto del Premio Tenco 2008 con uno slogan che incita a “.... unirsi in Monferrato”. Interessato ai depliant del Monferrato anche il noto chansonnier Gipo Farassino, che con noi ha ricordato le prime serate alla Canottieri di Casale.... I depliant gli sono stati porti da Luigi Boano presidente provinciale dell'Associazione commercianti (Ascom) che si è goduto felice il perfetto funzionamento della macchina organizzativa a lui affidata. “Abbiamo vissuto nottate intere che passano in un attimo in un clima che via via è stato sempre più amichevole e cordiale, è la riprova che il mangiare ed il bere bene facilita le relazioni e che questa è assolutamente la via giusta per promuovere il nostro Monferrato. Questa è stata un’operazione notevole di Palazzo del Monferrato”. La cosa che lo ha reso più felice? “I complimenti di Petrini per la qualità dei nostri cibi e la capacità di servirli con professionalità. E’ stata una cosa che non mi ha commosso, ma quasi” Ci sono stati altri spunti monferrini (li avevamo anticipati nelle news): è stato presentato il Cd "Rosa de Papel", di Marisa Sannia, pubblicato postumo grazie alle edizioni Felmay di San Germano di Casale (leggi Beppe Greppi, presente a Sanremo). Un disco di alta poesia che avvicina la cantante di Iglesias, prematuramente scomparsa il 14 aprile, al mondo andaluso di Federico Garcia Lorca. Tra gli organizzatori principali del Tenco ha ben lavorato il casalese-balzolese Enrico Deregibus ("Seguo il Tenco da undici edizioni - ci dice al termine - questo mi è sembrato un anno disvolta che ha puntato molto sulle nuove generazioni". Ancora: i vini sono stati forniti dalle Enoteche Regionali del Monferrato (leggi Vignale) e di Acqui Altro elemento da gemellaggio Sanremo-Monferrato: Walter Vacchino, il proprietario delmitico Ariston è di origini camagnesi... Luigi Angelino Questo, come esempio, il menù della prima serata a Sanremo per il Tenco: ANTIPASTI.Lingua in salsa verde, Vitello tonnato all’antica,Insalata di gallina, Torte salate, Tonno di coniglio, Tartara di “Manzo all’erba”, Fagiolane della Val Borbera stufate, Panissa con pomodoro concassè, Muletta monferrina, Salame nobile del Giarolo e Salame cotto. PRIMI. Agnolotti e Crema di porri e patate SECONDI. Brasato di fassone alla Barbera con polenta e Carpione misto (uova, zucchine, arborelle). CONTORNI. Insalate miste e Ratatuia Formaggi delle nostre valli. DESSERT. Pere cotte al Brachetto di Acqui. Bunet.Salame dolce. Torta di nocciole. Zabaione. Torta di mele carle e Torta di zucca FOTO. L'Ariston Roof trasformato in ristorante di Palazzo Monferrato, Deregibus e Greppi; Boano e Farassino nondimenticato chansonnier torinese.

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Mauro Bardella

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