Domenica parte la stagione venatoria: nel Casalese 2400 cacciatori
Domenica 20 settembre parte la stagione venatoria. Nell’A.T.C. AL 1, l’ambito venatorio che comprende il Casalese e la Valle Cerrina, i cacciatori iscritti sono complessivamente 2400 di cui 256 quelli provenienti da fuori regione in massima parte liguri e lombardi.
«Sono stati lanciati oltre 2000 fagiani e 400 lepri di cattura - spiega il presiente dell’ambito venatorio AL 1 Giorgio Rondano - la caccia alla lepre comune si chiuderà il 29 novembre; le battute al coniglio selvatico e alla minilepre il 13 dicembre.Il 20 dicembre, invece, è l’ultimo giorno valido per poter cacciare il cinghiale, il fagiano, quaglia, tortora, beccaccia e beccaccino. Sarà anche chiusa l’attività venatoria vagante. Il 31 gennaio 2010, infine, si chiuderà l’attività venatoria generale. Dal 23 dicembre al 31 gennaio la caccia è consentita esclusivamente da appostamento temporaneo alle specie migratorie. Divieto assoluto di caccia per la starna (perdix perdix) e la pernice rossa».
I giorni di caccia sono mercoledì, sabato e domenica da un’ora prima del sorgere del sole fino al tramonto.Questi gli orari: fino al 30 settembre, dalle 6,15 alle 19,30; dal 1° al 24 ottobre dalle 6,30 alle 18,45. Dal 25 ottobre al 30 novembre si ritornerà all’ora solare: dalle 6,15 alle 17,15; dal 1° al 31 dicembre dalle 7 alle 16,45; dal 1° al 31 gennaio 2010 dalle 7 alle 17,15.
«E’ iniziato il conto alla rovescia per l’apertura della stagione venatoria 2009-2010. La riconferma ottenuta alle ultime elezioni provinciali - dicono il presidente della Provincia Paolo Filippi e l’assessore Giancarlo Caldone - ci sprona a portare avanti, con nuovo slancio, la gestione della fauna e delle attività correlate sul nostro territorio. L’immissione di selvaggina sul territorio venabile dei quattro A.T.C. della Provincia di Alessandria di circa 3.500 lepri e 8.700 fagiani provenienti dalle Zone di Ripopolamento e Cattura che insistono sul territorio provinciale ci porta ad auspicare che anche quella che si apre sia una proficua stagione venatoria. La presenza di ungulati, tra i quali il cinghiale, la cui popolazione ha avuto un notevole innalzamento in questi ultimi anni, ha come conseguenza il fatto che l’impatto di questo animale sulle colture ha assunto i connotati di una vera emergenza».
Con il nuovo piano faunistico, che è in via definitiva di approvazione, tutte le componenti interessate alla gestione faunistica dovranno esercitare il proprio ruolo: associazioni agricole, venatorie, ambientaliste e volontariato dovranno operare in sinergia per il mantenimento di un patrimonio faunistico di invidiabile valore. Importante sarà la sicurezza nell’esercizio dell’attività venatoria nel rispetto delle regole