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  • 21 febbraio 2026
  • Casale Monferrato

Teatro

Di chiaro e di oscuro. La storia di Caravaggio al Municipale

Venerdì 6 marzo alle ore 21

Luigi D'Elia. Protagonista dello spettacolo su Caravaggio (foto Groppo)

Quanti dettagli servono per raccontare la storia di Michelangelo da Caravaggio? Luigi D’Elia proverà a raccontarlo venerdì 6 marzo alle ore 21 al Teatro Municipale di Casale Monferrato (biglietti in vendita tramite Vivaticket e nei punti vendita Vivaticket. Informazioni: 0142 444314) con lo spettacolo “Caravaggio - di chiaro e di oscuro”, di Francesco Niccolini - regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi.

Una produzione Mesagne Capitale Cultura di Puglia 2023 – Umana Meraviglia - Compagnia INTI di Luigi D’Elia - Le Tre Corde - Compagnia Vetrano/Randisi - Teatri di Bari.

C’è la peste da bambino, che gli porta via padre e nonno. La fame e la povertà, il successo, le risse: agguati in strada, denunce e un omicidio. Fughe precipitose e ritorni. Arresti, scarcerazioni, protettori, amanti, sentenze di morte. Una grazia arrivata troppo tardi. Poi le tele: prostitute per madonne, giovani compagni di letto per angeli. Se stesso testimone in disparte. 

Un vecchio per tutto il resto. Opere spesso rifiutate dai committenti, “spropositate per lascivia e poco decoro”.  I corpi: provocatori e sensuali. E la sua mano che si muove irrispettosa: penetra nel costato di Cristo per l’incredulità di san Tommaso. 

Decapita Oloferne senza che l’occhio abbassi lo sguardo. Guida la mano del santo analfabeta per insegnargli a leggere e scrivere. Senza misericordia né resurrezione mostra la Vergine morta. 

Dipinge calcagni neri, unghie sporche, orrore, notte, pochissima luce e tanta meraviglia selvaggia.

Tutti conoscono Caravaggio, un pittore dal fascino irresistibile, dalla vita tormentata che ha tuttavia favorito la nascita di tanti capolavori, ma pochi conoscono Luigi D’Elia. Luigi è un narratore, autore, costruttore di scene, pittore.

Il suo itinerario artistico si è formato attraverso narrazioni legate alla natura (è stato a lungo guida naturalistica) e grazie ad una sua naturale predisposizione crea un teatro rivolto all’infanzia  e ai ragazzi, ma che piace anche agli adulti  (Aspettando il vento, Storia d’amore e di alberi, la Grande foresta, Zanna Bianca, Fare un fuoco….trilogia tratta dai romanzi di Jack London) fino ad arrivare a un teatro rivolto a un pubblico più adulto con Cammelli a Barbiana sulla figura di Don Milani (recitato a Casale Monferrato nell’ambito del Premio Luisa Minazzi 2019).

Luigi mostra una grande passione per tutte le arti figurative che nasce dalle consuetudini familiari (il padre è pittore) e lui stesso dipinge e costruisce le sceneggiature per i suoi spettacoli.

Luigi recita con la parola, ma anche con il corpo, con le mani e nel suo Caravaggio ogni parola, ogni movimento concorre a coinvolgere potentemente il pubblico che viene anche emozionato dall’amore che Luigi trasmette per la vicenda che sta narrando. 

Il sottotitolo “di chiaro e di scuro”  non solo fa riferimento ai quadri di Caravaggio, ma il buio e la luce sono parte integrante dello spettacolo, con luci sapientemente  realizzate e manovrate da Francesco Dignitoso. 


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Laura Mellina

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