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Motta de' Conti, un'estate di sorrisi e amicizia: 48 bambini all'Oratorio San Giovanni Bosco

A fare da filo conduttore è stata la figura di Santa Chiara

Si è conclusa, con il sorriso negli occhi e tanti ricordi felici, l'edizione dell'Estate Ragazzi dell'Oratorio San Giovanni Bosco di Motta de' Conti. Un'iniziativa che quest'anno ha fatto registrare numeri davvero importanti per un piccolo paese: 47 bambini, arrivati non solo da Motta, ma anche dai centri limitrofi.

Un successo costruito con passione e spirito di servizio grazie a un gruppo di animatori che, senza chiedere nulla in cambio, ha dedicato tempo, energie e affetto ai più piccoli. A guidarli sono stati Maria Grazia Perucca e il marito Ubaldo Marchese, affiancati dalle loro figlie, sempre presenti e pronti a trasformare ogni giornata in un'occasione di gioco, crescita e condivisione.

L'iniziativa si è sviluppata nell'arco di quattro settimane per i bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado e per dieci giorni ha accolto anche i piccoli della scuola dell'infanzia. Tra giochi, passeggiate, compiti delle vacanze, giornate in piscina e una bella gita a Colle Don Bosco, ogni momento è stato vissuto con entusiasmo.

A fare da filo conduttore è stata la figura di Santa Chiara, che ha accompagnato i bambini in un percorso fatto di riflessioni semplici ma profonde, capaci di parlare al loro cuore.

Presenza preziosa anche quella del parroco don Amedeo Degregori, non solo guida spirituale. Il Don è diventato uno di loro: ha giocato con i bambini, ha insegnato a realizzare pon pon e braccialetti, ha suonato la chitarra e ballato, condividendo con tutti la gioia dello stare insieme.

Tra i ricordi più belli resteranno sicuramente i grandi giochi del pomeriggio. Le squadre, tra sfide, tifo e collaborazione, hanno saputo creare un clima di entusiasmo e amicizia, dimostrando come il gioco possa diventare una vera scuola di vita.

In un tempo in cui spesso si parla di individualismo, l'Oratorio San Giovanni Bosco ha mostrato il volto più bello della comunità: quello di adulti che donano gratuitamente il proprio tempo e di bambini che imparano, divertendosi, il valore dell'amicizia, del rispetto e della condivisione.

Un'estate che lascia un messaggio semplice ma prezioso: quando una comunità si mette in gioco con il cuore, anche un piccolo paese può diventare un grande luogo capace di accogliere, educare e far crescere tanti bambini.

Per quattro settimane l'oratorio non è stato semplicemente un luogo di ritrovo: è diventato una seconda casa, dove ogni bambino si è sentito accolto, ascoltato e voluto bene. E questo è il risultato più bello di tutti. Il grazie speciale dei genitori va agli animatori che con il loro entusiasmo, hanno reso possibile questa splendida avventura: Paola Visca, Elisabetta Marchese (educatrici idonee alla tutela dei piccoli),  Antonella Boscain, Gabriella Marchese, Micaela Marchese, Ubaldo Marchese, Maria Grazia Perucca, Claudio Poletto, Veronica Valentini, Adriano Veilua, e un plauso a Don Amedeo Degregori, capitano di una squadra vincente. Perchè educare attraverso il gioco è uno dei gesti d’amore più belli che si possano compiere.


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Mauro Ferrero

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