San Giuseppe a quota trentamila --Gemellaggio rafforzato con sapori e profumi di Sicilia
La Mostra di San Giuseppe ha chuso i battenti domenica a mezzanotte il dato che emerge dai primi conteggio è di 27/30.000 entrate.
Gli organizzatori (Monferrato Eventi) sottolineano che si registra un aumento degli espositori del 25% in più rispetto allo scorso anno; in più "è univoco e fondamentale il dato di apprrezzamento qualitativo sia degli espositori che dei visitatori sul cambiamento complessivo della Fiera a seguito del nuovo allestimento e soprattutto della PIazza dell'Enogastronomia", piazza apprrezatissima come momento di consumo di menu e prodotti tipici di qualità riconosciuta sia come momento di ritrovo ovvero una vera e propria piazza simbolo di aggregazione della comunità. S Una prima considerezione degli organizzatori sul Palfiere"Si puo dire che la capiente struttura si sia risvegliata e a poco poco si è iniziata a renderla disponbibile per le reali esigenze fieristiche"
Gemellaggio rafforzato con sapori e profumi di Sicilia
Tre giorni di festa, amicizia, fratellanza e soprattutto la buona cucina hanno unito in un caldo abbraccio casalesi e roccacasalesi.
" Colori, profumi, sapori di Sicilia" è la manifestazione che ha rafforzato il gemellaggio tra Casale e Roccapalumba, portando al Mercato Pavia gli squisiti prodotti enogastronomici siculi.
Con il patrocinio del Comune di Casale, Pro Loco e Comune di Roccapalumba con l'associazione dei roccacasalesi hanno allestito al Mercato Pavia cucine e tendone coperto per dare la possibilità agli amici casalesi di gustare specialità eccezionali, da venerdì a domenica.
La manifestazione era già cominciata nel segno dell'unione tra le Amministrazioni, con l'accoglienza della delegazione di Roccapalumba in Municipio, venerdì pomeriggio.
A fare gli onori di casa, il sindaco Giorgio Demezzi, la presidente del Consiglio Comunale Grazia Bocca, l'assessore Augusto Pizzamiglio e il vescovo Alceste Catella, che hanno salutato con affetto l'arrivo del sindaco della città siciliana, Giovanni Giordano, il consigliere della provincia di Palermo, Giacomo Balsano, il sacerdote don Gaetano Pravatà, assessori, consiglieri e la compagnia teatrale San Filippo Neri.
Dopo lo scambio di doni, tra cui un suggestivo dipinto raffigurante uno scorcio di Roccapalumba, tutti al Mercato Pavia per la benedizione da parte del vescovo della " tavolata di San Giuseppe", imbandita di ogni ben di Dio.
Per la delegazione siciliana è stata l'occasione per ritrovare gli amici della passata Amministrazione e conoscere i nuovi assessori e consiglieri.
Nonostante la pioggia fastidiosa, i circa 800 roccacasalesi, emigrati molti anni fa a Casale, non hanno rinunciato a un banchetto conviviale dal sapore della rimpatriata. << In questo week end- commenta felice l'assessore siciliano Vincenzo Grifò- al Pavia si sentiva solo il dialetto palummaro>>.
Ma sono stati tanti anche i casalesi che hanno assaporato un menù d'eccezione, con i piatti preparati dalla Pro Loco di Roccapalumba.
Graditissimi il cous cous, l'estasiante pasta con le sarde, le sorprendenti stigliole, superlative se mangiate appena cotte ( particolarmente apprezzate dall'assessore Pizzamiglio), le dolci sfincie di San Giuseppe e i paradisiaci cannoli di produzione artigianale, andati a ruba così come tutti i prodotti.
Affluenza record sabato sera, con circa 780 persone a cena, coda lunga alla cassa e posti a sedere esauriti.
Tutti si sono dati da fare, come ci racconta Benedetto Riccobono, presidente dell'associazione dei roccacasalesi: dagli assessori palummari Rosamaria Giordano e Vincenzo Grifò, impegnati in cassa e cucina, fino addirittura al sindaco Giovanni Giordano, che sabato sera ha dato una mano cucinando le stigliole.
Il risultato, merito anche di tre chef professionisti ai fornelli, è stato ottimo e domenica dopo pranzo abbondavano i brindisi di felicitazioni tra cuochi, addetti e organizzatori.
Il cibo è stato certo l'aspetto più gradito dell'iniziativa che ha però pensato anche a nutrire lo spirito, con la messa di domenica mattina officiata in duomo da don Gaetano Pravatà, giovane sacerdote ordinato da un anno esatto.
Risate e allegria non sono mancate con lo spettacolo del gruppo teatrale " San Filippo Neri", sabato sera al Tartara, che ha inscenato una commedia in dialetto siciliano applaudita anche da Demezzi e Bocca, nonostante alcuni dialoghi risultino incomprensibili per i piemontesi.
Roccapalumba e il territorio monferrino condividono anche la passione per l'astronomia. Domenica mattina, al Tartara, associazioni di Casale e Odalengo Piccolo hanno partecipato al Convegno Astrofili, tenuto dal professor Walter Ferreri.
FOTO. Prodotti tipici di Roccapalumba in mostra (f. Angelino)