Articolo »

A Trino

La rinascita di Leri Cavour: sogni e progetti per un luogo da tempo dimenticato

Inaugurata la sede dell’associazione che vuole riqualificare il borgo

Fondata da Roberto Amadè, Marianna Fusilli Luciano Vigani, l’Associazione L.E.R.I. Cavour, acronimo di Laboratorio Educativo Risorgimentale Italiano, è nata 14 mesi fa con l’intento di tutelare Il Borgo di Leri, celebre residenza estiva del Conte Camillo Benso, che versa ormai in stato di totale abbandono ed è spesso nel mirino dei vandali. Sabato scorso, alla presenza di un pubblico numeroso, è stata inaugurata la sede in corso Italia 28 a Trino. Un momento importante per tutti coloro che hanno a cuore il piccolo borgo della Grangia Vercellese e che sperano di poterlo recuperare trasformandolo in un polo di attrazione e sviluppo del territorio. A tagliare il nastro è stato il sindaco Daniele Pane – presente con altri amministratori della zona, tra cui il sindaco di Moncalvo Christian Orecchia – che si è complimentato con il direttivo dell’associazione. «A nome della città vi ringrazio per aver creato un vero e proprio movimento intorno alla vostra associazione e per aver illuminato questa vetrina in modo diverso, con il volto di Cavour» ha detto Pane nel suo intervento. «Da qualche anno abbiamo l’onere e l’onore di tornare a gestire il boro di Leri dopo anni di abbandono, con alcune persone che l’hanno vissuto, un ritorno al passato e al tempo stesso un’opportunità. Con la giunta Ravasenga, al prezzo simbolico di 1000 euro, il borgo è tornato nella proprietà del Comune, ma il pubblico da solo non ce la può fare a farlo rinascere, ci sono anche privai e i fondi europei che ci possono aiutare a riqualificare l’intera area. Tutti i sindaci in passato hanno contribuito affinchè ci possa essere questo recupero, all’associazione auguro un buon lavoro».    

«Porgere dei semplici ringraziamenti non è sufficiente per trasmettere tutta l’emozione che abbiamo provato oggi – spiegano i fondatori dell’associazione - La voglia di cambiare le cose, il bisogno di recuperare dei valori, il desiderio di lasciare qualcosa alle generazioni che verranno animano la nostra associazione. Ci ha stupito l’affluenza di tante persone ma anche, e soprattutto, la provenienza delle persone che hanno partecipato all’iniziativa: Pinerolo, Alessandria, San Giusto Canavese, Chivasso e Tortona riunite insieme ai trinesi per una causa comune: la tutela ed il recupero di un luogo in cui si è fatta la Storia. Da Terni ci è giunto il sostegno di un giovane storico e critico d’arte, Marco Grilli, e, nelle sue parole, ritroviamo il nostro stesso sentire: Leri è un patrimonio di tutti, anche di chi lo ha distrutto, che ha ferito dapprima la sua anima poi quella del mondo. Questa sede sarà il luogo dove prenderanno vita sogni e progetti – sottolineano dall’associazione - un luogo fisico per poter iniziare un viaggio importante per tutti noi. Il tempo e l’energia sono dalla nostra parte, così come la determinazione e la passione che accompagnano questo bisogno di rinascita. Soltanto unendoci in un coro potremo ottenere grandi risultati».

Il primo obiettivo dell’Associazione è di tutelare il borgo facendo installare dei cancelli automatici nei principali ingressi che portano alla tenuta e integrando gli impianti di videosorveglianza. Tutto questo per iniziare a frenare il flusso di vandali e salvaguardare la Casa del Conte, gravemente danneggiata in questi ultimi anni. «In un futuro prossimo – aggiungono dall’Associazione - in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale di Trino, intendiamo promuovere il recupero degli immobili anche e soprattutto attraverso la partecipazione di imprenditori privati investitori. La casa del Conte, le scuderie, la chiesa e la riseria, tutti immobili di notevole importanza storico-culturale, saranno, nei progetti dell’Associazione, il cuore pulsante del borgo e, di conseguenza, i primi a essere oggetto di promozione e di tutela»

Per quanto riguarda la Casa di Cavour, il progetto è di trasformarla in un museo contenitore interattivo, ispirato allo spazio espositivo Arca di Vercelli o Palazzo Mazzetti di Asti.

L’Associazione è inoltre intenzionata, nel tempo, a promuovere eventi musicali di grandi rilievo, invitando esponenti della musica italiana e internazionale sia leggera che classica, e organizzando inoltre convegni storici, spettacoli teatrali, mostre fotografiche, rievocazioni storiche ed iniziative culturali da svolgersi nell’area del Borgo. Un cammino lungo e impegnativo, quello che attende l’Associazione: anche nello scorso weekend, infatti, in concomitanza con l’inaugurazione, c’è stato chi ha pensato di andare a Leri per accendere un falò nell’area storica del Borgo. «Grazie alle autorità che hanno presenziato, in particolar modo al sindaco Daniele Pane che ha avuto il coraggio di tagliare un nastro “pesante” - proseguono dall’Associazione - agli imprenditori locali che coltivano l’eccellenza e che ci hanno sopportato e supportato, agli ex abitanti del borgo che ci sopportano da un anno e che dovranno farlo ancora a lungo, ai sostenitori venuti da lontano e che abbiamo avuto il piacere di conoscere di persona, ai professionisti che si sono messi a disposizione della causa, agli esperti venuti da lontano, alle rappresentanze delle associazioni che ci hanno accolto nel loro mondo, a chi non c’era fisicamente ma c’era con il cuore. Grazie a chi vorrà unirsi alla nostra squadra».


Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Sandro Martinotti

Sandro Martinotti
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!