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  • 28 settembre 2011
  • Piovera

Podisti in ordine sparso convergono ora su Novi

PIOVERA – 46ma prova – km 11,2 – Diamo a Cesare quel ch’è di Cesare. Se la prima gara, in notturna, in questo paese, aveva destato perplessità, quest’edizione pomeridiana avrebbe meritato molto di più in termini di adesione. Oltre alla giornata gradevole, il percorso ben tracciato, prima a costeggiare il Tanaro e poi a svilupparsi nei viali del giardino del celeberrimo castello, era un potenziale palcoscenico ideale per attori d’alto livello e una marea di “comparse” che manco l’Aida… Purtroppo, la giornata di sabato, notoriamente la più infausta per le gare fuori pista, ed una serie di concomitanze e periodi di preparazione, han fatto sì che l’elenco degli iscritti non fosse all’altezza di quanto organizzato. E forse merito doppio va a chi ci ha creduto. Achille Faranda (41’33”), Mattia Grosso (42’50”) e Diego Scabbio (43’10”) rappresentano un podio… classico, per quest’anno, anche se più facilmente riscontrabile nel sud-est provinciale; abbastanza atipico per questa pianura. Scabbio, poi, non rinuncia a due gare in altrettanti giorni anche ora che le distanze non scendono sotto i 10 km. Alcuni nomi noti, tra cui Claudio Torta, sono presenti ma optano per la breve come allenamento. Se andiamo ad indagare sulle cause delle possibili assenze, ecco, nel weekend, annotiamo che Maurizio Di Pietro si è aggiudicato il titolo provinciale in pista sui 3000 siepi in 10’50”, che Edmil Albertone risulta primo alla StraCarrosio, che Silvio Gambetta è secondo alla StraRhodense dietro al forte Daniele Pagani e che Paolo Bertaia e Maria Rita “Chicca” Torino dominano alla classica di San Salvatore Monferrato, quest’anno “non competitiva” dopo anni di AICS. Inoltre i tortonesi, qui di casa, hanno optato, oltre a molti della Novese, per Caruggincorsa, gara ligure organizzata dalla Cambiaso Risso. Qualcuno s’è fatto un giretto a Berlino e potrà dire “io c’ero all’impresa della Straneo”. Nella fotogallery (qui a fianco) un omaggio all’impresa della forte atleta alessandrina. Ma ritornando a Piovera, successo femminile, per la prima volta in questo campionato, per Maura Norbiato (52’38”) che precede Tiziana Piccione (54 netti). L’avisina Luisa Doro (56’09”) si piazza al terzo posto dietro alle due atlete delle Frecce Bianche. In tendenza, anche l’Avis non ha schierato molti atleti. Non sono mancati i valenzani (Canepa, in ripresa, e Pacella) nonché il duo Manassero-Illengo che latitava da un po’ causa… vendemmia. Concediamoci ad un paio di aneddoti. L’Avis aveva un rappresentante in più, ma in organizzazione. Stefano Taverna era annunciato sul mezzo apri-corsa; un’occasione ghiotta per vederlo transitare per primo. Ma poi gli è stato assegnato un ruolo da speaker. Non è nel suo destino. Padri davanti ai figli. Succede che Grosso senior transiti con parecchi minuti su Mattia. Ma è la non competitiva. Scoop mancato. In gara, invece, Biagio Mansella si presenta all’obiettivo davanti a Massimo, che poi (intascato il “prèt”) ristabilirà le proporzioni. LA CLASSIFICA – In una prova che ha assegnato un massimo di 23 punti al primo AICS, Mattia Grosso, è quasi come non avesse corso nessuno, almeno tra quelli che hanno già raggiunto le 15 gare. Assenti Spinoglio e Peruccio, è mancato il duello più atteso. Li aspettiamo a Novi. Spinoglio deve “abbattere” un 34 e Peruccio un 33, con il primo che guida la categoria C con due punti di vantaggio. Sulla carta, se corrono entrambi, sono Novi e Pavone le prove in cui si potrebbero raggiungere quelle cifre (Serravalle… forse). Molto bella la sfida nella B tra Scabbio e Dalia. Il primo corre più gare ma il secondo ha un punteggio più basso da abbattere che, subordinato ai punti in palio, non consente di dare il risultato per scontato (e a Novi il primo correrà la mezza maratona, non di campionato – leggi: zero punti). Zarrillo e Odicino sono esenti da sorprese nelle categorie maggiori; sempre solo dopo Novi e Serravalle sapremo se i duelli al femminile Ottria-Contardi (Francesca, da tempo assente, è rientrata in quel di Biella) e Bertocchi-Borciani lasciano ancora spazio al pronostico. ALMANACCO DEL GIORNO PRIMA – Cambio di tema in corsa. Era tutt’altro l’argomento previsto, ma una “non notizia” che ci giunge fresca fresca dalle risaie ci fa optare per una spruzzata di positività. Dunque, alla luce di ciò, nulla di misterioso e si citi Balzola, dove si è corso pochi giorni addietro. Una delle gare meglio organizzate, non perché qui lo si scrive ma per i riscontri conosciuti. Ora, capita che, pure dopo quasi venti edizioni molto curate, si sia anche qui rivelata “tallone d’Achille” quella zona che “sembra facile” gestire, ma non lo è affatto, ossia quella dell’arrivo. In questo centro paese è ad imbuto, con tante viuzze e vicoli che vi convergono e piccoli esercizi commerciali aperti la domenica mattina. Traffico non enorme ma tanti piccoli parcheggiare veloci alla “dove trovo”, e con una manifestazione in corso sai dove trovi… (E va a parare…). Scusate la pausa, ma un fastidioso fischio all’orecchio può far perdere il filo del discorso. Ah, si; fin qui nulla di nuovo. Il nuovo, che non dovrebbe far notizia (ma, sommando altre esperienze la fa, eccome) sta nel fatto che gli stessi organizzatori locali abbiano, a gara ancora in corso, preso atto del problema, seppur meno appariscente di casi analoghi, ma esistente. Non era ancora terminata la corsa che già avveniva un contatto con l’amministrazione comunale, presente alla gara, che avrebbe confermato l’appoggio per garantire il massimo della sicurezza il prossimo anno. In effetti non era un tanto per dire perché abbiamo notato, da lontano e con discrezione, che il colloquio è avvenuto realmente. Poco fa ci è giunta la conferma. Dall’edizione 2012 gli organizzatori locali, tramite il Comune, chiederanno alla Provincia di poter chiudere per un’oretta quell’area al traffico. E solitamente si ottiene. Sapendo che Balzola ha una buona viabilità interna, dunque cosa fattibile, e conoscendo i balzolesi, che alle parole sanno far seguire i fatti (alcuni sono nello sport da oltre 40 anni) stiamo certi che la ventesima edizione sarà esente anche da quest’unica pecca. Vorremmo fosse sempre così facile. La buona volontà e il dialogo non fan miracoli ma di certo aiutano. Ci siamo chiesti, sette giorni or sono, quale fosse la ricetta del successo della corsa balzolese. Qualcosa abbiamo azzardato ma oggi ci accorgiamo di aver omesso l’ingrediente fondamentale: la cultura dello sport. Questo piccolo paese ai confini con il vercellese ha scritto tante piccole ma belle pagine di sport monferrino (sul calcio ce ne sarebbe per un libro; e il podismo ora segue a ruota). Forse perché il fattore sportivo-umano qui non è mai passato in secondo piano e non è subordinato ad altre priorità, legittime ma fuorvianti (sagre, sponsor e via dicendo, e via dicendo). Tanto di cappello a Balzola e ai balzolesi. Sarà mica l’aria della piana del riso? Anche nella vicina Trino pensano e organizzano secondo questi sani principi… Nota a margine – Prendere atto della comparsa di un “locali” vicino a “organizzatori”. Un aggettivo inutile? No. Stavolta ce lo mettiamo. Tizio non scrive Caio e Sempronio deduce che si parla di lui. Una volta basta e avanza. E poi, rileggendo il paragrafo, ci rendiamo conto che qualcosa ci è sfuggito del tema che si doveva trattare oggi. Ma… alla prossima. Do the right thing. PROSSIMA GARA – A Novi Ligure, domenica prossima alle 9,30, una giornata decisamente diversa dal solito. Solitamente la prova di campionato è quella più lunga, eventualmente abbinata ad una corta non competitiva o preceduta da una brevissima per i piccoli. Stavolta a farla da padrone è la mezza maratona (o maratonina) che prenderà il via dallo stadio Girardengo e con questa, in contemporanea, la 47ma prova di campionato, il “Premio Città di Pozzolo”, di 14 km. E’ facile prevedere un’affluenza altissima, anche da fuori regione, soprattutto per la gara principale (si è raggiunto in passato anche il mezzo migliaio di presenze). Resta da vedere se l’evento farà da traino anche alla prova di campionato oppure se i nostri atleti opteranno per la “mezza”. Certezze, al momento, ben poche. Si sa che Novella sarà nella gara clou, così come Scabbio e forse anche Ravarino; che Di Pietro, Bertaia e Albertone proprio non si vedranno. L’unico dato per certo alla 14 km è Mattia Grosso; sarà la sua prima vittoria in campionato dopo tanti “argento”? Certo è che sarà una gran bella vetrina. Chi non c’è non ci sarà.

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