Territorio, valori e accoglienza. A Terruggia convegno su LICET, marchio di sostenibilità e turismo
di Anna Maria Bruno
A Terruggia, presso il Teatro delle Muse, sabato mattina si è svolto il convengo: ‘Valori del
territorio e accoglienza turistica.
LICET: un marchio di sostenibilità
a 360°’, aperto dal
sindaco Giovanni Bellistri.
Nel primo intervento, condotto
dal sindaco di Occimiano e
presidente Convenzione Emas
Monferrato, Ernesto Berra, si
è presentata ‘L’esperienza di
Emas Monferrato’.
Berra ha sottolineato come il
percorso di certificazione ambientale,
affrontato dai comuni
monferrini aderenti, abbia
permesso di «conoscerci meglio
e migliorare la qualità di
vita», un’esperienza positiva
che ha condotto ad una maggiore
attenzione per l’ambiente:
«Le persone parlano di ambiente
e hanno compreso che
è necessario fare sistema». In
molti Comuni si è raggiunto un
sistema di controllo ambientale
alto, come ad esempio a Terruggia,
Sala, San Giorgio, Occimiano,
Mirabello. Negli ultimi
quattro anni questo territorio
dal punto di vista ambientale
si è dimostrato vivace, agendo
su tutti i punti sensibili: rifiuti,
amianto, consumi energetici e,
su quest’ultimo punto, Berra
ha ricordato come il Comune
di Occimiano abbia raggiunto
un grande obiettivo: la produzione
di un quantitativo di
energia rinnovabile che è il
doppio dell’autosufficenza.
Franco Tagliabue, dell’Associazione
Qualità Comuni,
una realtà di 24 Comuni soci
certificati che ha sede a Cornate
d’Adda, che fu il primo
comune certificato nel 1999,
ha parlato de ‘L’utilità della
certificazione per le Comunità
locali’ partendo dalla sua esperienza
di quando era sindaco
di un piccolo comune della
bassa comasca, Cirimido,
che ottenne nel 2001 la certificazione
ISO 9001, nel 2004
la certificazione ambinetale
ISO 14001 e nel 2006 la certificazione
Emas. Affiancato
da Cristiana Panzeri, direttore
tecnico della società che
ha supportato il Comune in
questo percorso, hanno evidenziato
come sia importante
mettere in atto azioni di pianificazione
e di controllo per
raggiungere obiettivi prefissati
da ragioni politiche. I risultati?
Governo della conformità normativa
(essere corrispondenti
alle leggi, il corpus legislativo è
grande, quindi è complesso),
guida della propria comunità
nell’impegno verso la sostenibilità
(es. gestione rifiuti)
e la riduzione del rischio (es.
amianto). Su ‘La certificazione
Emas per aziende: il caso
dell’Azienda Tadini’ ha relazionato
Flavio Cammi, responsabile
del Sistema di Gestione
Ambientale della Società Agricola
Vittorio Tadini che si trova
nel Piacentino. E’ un’azienda
che alleva 270 soggetti di razza
frisona italiana, con un’estensione
di 60 ettari di terreni, di
cui 20 per attività sperimentali.
Ha realizzato un impianto di
produzione biogas, digestore
mono stadio di circa 1300 mc,
alimentato con effluenti zootecnici
(liquami) e matrici di
origine vegetale, che produce
energia per 150 famiglie e un
impianto fotovoltaico da 97,02
kWp, pannelli inseriti al posto
delle coperture di amianto. «In
azienda Emas non è qualcosa
che incombe, i lavoratori non
devono nemmeno accorgersi
che esiste, devono fare ciò che
è stato loro assegnato». Cosa
ha fatto la società: organizzato
una struttura e stabilito responsabilità,
erogato formazione
e sensibilizzazione, organizzato
la comunicazione,
stabilito un sistema di documenti
e un sistema di controllo
operativo e dei documenti. La
politica ambientale dell’azienda
– che, per sua natura, produce
emissioni atmosferiche;
scarichi idrici; rumore; rifiuti/
imballaggi; amianto; consumo
di energia, di risorse idriche,
dei combustibili; odori; sostanze
pericolose; contaminazione
suolo e sottosuolo; effetti
su flora e fauna; traffico;
sostanze lesive dello strato di
ozono - si impegna al rispetto
della legislazione ambientale.
Giorgio Borgiattino, presidente
dell’Associazione Aregai
Terre di Benessere che ha ideato
il marchio Licet, ha poi presentato:
‘Il sistema LICET per
una garanzia di sostenibilità
a 360°’. LICET è un innovativo
strumento di valutazione partecipata
della qualità e sostenibilità
del prodotto o servizio
legato a tutto il ciclo di vita: da
chi lo progetta o eroga a chi lo
trasforma, utilizza o consuma.
Al convegno, moderato da Marialinda
Brizzolara, sono stati
presentati esempi di applicazione
del sistema LICET, dalla
festa di paese all’ospitalità di
una struttura sanitaria, con gli
interventi di Bruno Bisoglio,
presidente della Pro Loco di
Cuccaro, che ha illustrato il
percorso dell’iniziativa ‘Natualmente
a Cuccaro’ e Angelo
Risi, responsabile organizzativo
dell’Ospedale di
Asti, che ha parlato del servizio
mensa della struttura ospedaliera
astigiana. A seguire sono
stati premiati i progettti vincitori
del concorso ‘Nel Monferrato
in Famiglia’. Il concorso,
rivolto ad aziende, enti locali,
unioni di comuni, associazioni
non profit, prevedeva la
presentazione di progetti nel
settore turistico che rispondessero
ai criteri del marchio
LICET.
I progetti premiati a Terruggia
I progetti premiati sono stati:
primi a pari merito ‘3 ide-
Azioni PINOCCHIO & i suoi
compagni d’avventura’ della
Locanda dell’Arte di Solonghello
e ‘I Sognalibro’ dell’azienda
orafa Megazzini di
Valenza: per i capo progetto
è previsto un viaggio soggiorno
in Olanda, nel Limburg, per un
week-end, per conoscere l’applicazione
del marchio LICET
in Olanda e visitare esempi di
buone pratiche di sostenibilità
locali.
Il progetto secondo classificato,
‘Monferrato, il Gusto della
Storia’ è stato presentato dal
circolo culturale I Marchesi
del Monferrato di Alessandria.
Sono stati premiati con
un attestato, terzi a pari merito,
il progetto ‘Perché il mio paese
è bello’ del Comune di Occimiano
e ‘Terruggia bella da
vivere’ del Comune di Terruggia.
Quarto posto a pari merito
per i progetti ‘Emozioni in
Monferrato in salute e tanta
adrenalina’ presentato dalla
A.S.D. Bike School di Mirabello
Monferrato, e ‘Scatta in
Collina Photomarathon’ della
Pro Loco di Cuccaro.