Articolo »

Donne alla ribalta con la serata della Consulta: gremito il Tartara

Donne e musica, donne e poesia, donne e lavoro, donne e ancora donne protagoniste della festa di martedì sera al Tartara, organizzata dalla Consulta Femminile. Per celebrare la donna, salone gremitissimo, con l'assessore Giuliana Bussola in prima fila, consiglieri comunali ma soprattutto tanto pubblico. Numerosi anche gli uomini, forse attirati dalle annunciate esibizioni della danza del ventre o forse -vogliamo credere sia così- presenti semplicemente per dedicare attenzione a mogli, amiche, colleghe. La serata, presentata da Maria Paola Casorelli dell'associazione Giro d'arte, ha alternato momenti di spettacolo, musica, danza e riflessione. C’è stato un intermezzo dedicato a Rodin scultore delle donne, nella coreografia di Lorenzo Casorelli armoniosamente composta nelle movenze di Eleonora Bonanni ,Alice Gianfreda, Elisa Figazzolo, e Ilaria Varvello, allieve del corso avanzato di danza classica e contemporanea della Scuola di Danza”Giro d’arte”. Annalaura Benincasa, Maddalena Celoria, Alice Gianfreda ,Rita Petrassi, allieve del Laboratorio Teatrale “Giro d’Arte”, hanno interpretato con passione poesie di Neruda, Merini, Pavese, Montale. Il pianoforte e il violino suonati magistralmente da Matteo Corda e Bruno Raiteri (Istituto Musicale Soliva) hanno esaltato la grandezza dei versi. Infine la “Danza del ventre” di Gia Mavis e le sue allieve ha sublimato la sensualità femminile in un'arte conturbante e dal fascino indiscutibile. Nove donne monferrine, tutte con carriere e esperienze diverse, hanno raccontato gli aspetti più significativi della loro storia. Era atteso anche l'intervento dell'imprenditrice Claudia Mazzetti (Mazzetti d'Altavilla), assente per un piccolo problema di salute. Speciali e insolite queste donne, con un'attività lavorativa che spesso viene vista con stupore e diffidenza dall'altro sesso, un'ammirazione mista a scetticismo. «Una donna capitano dell'esercito?». L'interrogativo stupito se l'è sentito rivolgere molte volte Tiziana Mininni, capitano medico dell'Esercito Italiano, da anni medico legale a Casale. Per l'arruolamento, ricorda, la selezione fu dura, senza sconti, e le prove fisiche identiche a quelle dei soldati. Attitudini umanistiche hanno invece spinto Virginia Parisi a aprire la casa editrice Domino Edizioni a Piacenza. Vorace lettrice sin da piccola, a 12 anni scriveva romanzi per le amiche. Dopo la pubblicazione di un libro nel 2003, entrò nel mondo dell'editoria, fino a fondare l'azienda con una sua amica. Applauditissima Riro Caffi, casalinga. «Fare la casalinga vuol dire tante cose insieme - ha spiegato - e anche se il mio lavoro non prevede il pensionamento sono serena e appagata da un'attività umile ma non umiliante». Sempre pronta a affrontare le difficoltà, anche se ama chiamarle sfide, l'imprenditrice Danila Cognasso che attribuisce il successo ottenuto anche alla sua natura di donna, che racchiude capacità innate. Dal settore metalmeccanico al biologico: l'imprenditrice Gioia Kidane di Green Economy ha fondato, a Casale, un'azienda di catering biologico, con prodotti monferrini di qualità. Il laboratorio, ha precisato, è alimentato con pannelli solari. Per lei il 2010 sarà l'anno del pensionamento, tutti lo sanno ma in fondo nessuno ci crede. Germana Mazza, responsabile del Museo Civico di Casale, ha testimoniato passione e amore per il suo lavoro. «Per preservare al meglio le opere d'arte - ha sostenuto- ci vogliono quella cura e attenzione proprie dell'universo femminile». La karateka Carlotta Prete, campionessa mondiale e europea di karate ha lamentato una bassa percentuale di atlete nelle federazioni. Il fine ultimo del karate, ha affermato, è vincere senza combattere. E chi sa farlo meglio delle donne? Nella serata di festa un pensiero va anche alle donne che in tutto il mondo vengono quotidianamente maltrattate, umiliate e schiavizzate. A farsi portavoce delle sofferenze femminili è la fisioterapista volontaria di Emergency Silvana Vinai. Nelle sue missioni di aiuto, la Vinai ha assistito a innumerevoli episodi di sottomissione in realtà difficili e lontane dalla nostra. Simpaticissima, brillante, divertente, la poetessa e cantante Nina Prati, che conquista il pubblico già dalla battuta d'esordio: «Sono una donna così. Faccio tutte cose che non ho più l'età». Con istrionica verve, l'artista recita poesie dialettali, rese ancor più belle dall'interpretazione. C'è stato spazio anche per una storica fondatrice della Consulta Femminile: Enrica Core. Nonostante i suoi 88 anni e qualche problema di salute, conserva ancora la stessa grinta di quando era ragazzina. «Vogliatevi bene- è l'esortazione che lancia alle donne della Consulta- proprio come facevamo io e le mie colleghe che lottavamo per migliorare Casale e far rispettare le pari opportunità». Mirella Ruo ha presentato il progetto per Cascina Graziella, abitazione confiscata alla mafia a Moncalvo. La struttura diventerà una casa protetta per ospitare donne vittime di violenza e anche i loro bambini. Per raccogliere fondi, l'associazione Giro d'Arte propone un'iniziativa originale: portare spettacoli teatrali nelle case. Il teatro d'appartamento potrà essere ospitato da chiunque abbia un salotto spazioso con la possibilità di invitare una ventina di persone per assistere allo spettacolo. Per informazioni è possibile chiamare il numero 3314466698

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Mauro Bardella

Mauro Bardella
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!