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Sei milioni per il Santo Spirito. Hospice intitolato al vescovo Zaccheo, recentemente scomparso

Sarà intitolato al vescovo di Casale recentemente scomparso monsignor Germano Zaccheo l'Hospice dell'ospedale Santo Spirito. L'inaugurazione avverrà negli ultimi giorni di febbraio, il 28 o il 29, annuncia il direttore generale dell'Asl-Al Gianpaolo Zanetta, che spiega che la struttura è quasi completata: otto posti letto per malati terminali in un edificio completamente nuovo, visitato tra l'altro venerdì scorso dall'assessore regionale alla Sanità Eleonora Artesio. Investito circa un milione di euro a cui ne vanno aggiunti altri trecentomila necessari per la realizzazione degli impianti di servizio al piano interrato, ancora da ultimare. Già acquistati, invece, gli arredi. Nel piano di riequilibrio - spiega Zanetta - è anche stata fatta una previsione per l'assunzione di personale che verrà destinato all'Hospice, un medico oncologo, infermieri e operatori sociosanitari. Nel complesso Zanetta annuncia però un investimento complessivo di circa sei milioni e mezzo di euro. Quattro derivanti dalla alienazione dei terreni dell'eredità Faletti, in corso Francia a Torino, un altro milione proveniente dall'accordo tra Comune e Asl per i terreni del Rotondino e 1.450.000 euro della donazione Thomas Schmidheiny. In realtà l'eredità Faletti, i terreni di corso Francia, ammontano a circa 11 milioni di euro. Ma la quota spendibile è di soli quattro milioni in quanto coincide con la «plusvalenza», la maggiorazione, cioè, fra la cifra iscritta a bilancio e considerata bene patrimoniale – spiegano all'Asl – e la somma effettivamente incamerata con l'asta. Tutto ciò per «non intaccare il patrimonio». E anche per quei quattro milioni occorrerà verificare che non vi siano impegni nei precedenti esercizi finanziari. Un milione e 450mila euro, quelli della donazione Schmidheiny verranno destinati all'acquisto di una risonanza magnetica, per la quale occorrerà fare una gara e che richiederà anche un ripensamento della struttura della radiologia. Altre risorse, circa 500-600mila euro verranno impiegate per l'acquisto di altre apparecchiature: una colonna laparoscopica per la Chirurgia, un videogastroscopio e un videoduodenoscopio per la Gastroenterologia; un isteroresettore per la Ginecologia; un riunito odontoiatrico per Odontostomatologia, due ecotomografi per Radiologia e Pronto Soccorso; letti elettrici per Medicina, Neurologia e Lungodegenza. Apparecchiature per cui Zanetta aveva chiesto l'autorizzazione all'acquisto alla fine dell'anno scorso. Intanto il 25 febbraio si riunirà l'Assemblea dei 194 sindaci dei Comuni dell'ASL. Quanto sia insolita la convocazione di un organismo con un numero così elevato di rappresentanti lo dimostra il fatto che per la riunione è stato richiesto l'utilizzo dell'aula magna dell'Istituto tecnico industriale Volta in Spalto Marengo 42. L'assemblea dovrà individuare la sede dell'Asl unica provinciale che nei mesi scorsi la presidente Bresso aveva individuato proprio a Casale. In seguito la stessa Bresso aveva deciso di rimandare la decisione ai sindaci. In ogni caso, non è questo il primo punto all'ordine del giorno – evidenzia Zanetta – che sottolinea che prima di tutto occorrerà approvare un regolamento per stabilire dei criteri di funzionamento dell'assemblea stessa. Poi si passerà alla nomina del presidente e dei componenti della rappresentanza, che secondo la norma sarà formata dal presidente e da altri cinque sindaci, che però con tutta probabilità diventeranno sei, per dare rappresentanza a tutti i centri capizona dell'alessandrino. Solo in seguito ci si occuperà dell'organizzazione dei distretti e – infine – dell'individuazione della sede definitiva. Cosa che con tutta probabilità richiederà dunque una seconda convocazione che – dice Zanetta – avverrà nel giro di una decina di giorni.

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Barbara Marini

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