Nato negli anni Quaranta in Uruguay e giocato con due mazzi da cinquantaquattro carte, il burraco è un’attività che negli ultimi tempi sta raccogliendo attorno a sé sempre più appassionati. L’Asd Burraco di Casale ne è la dimostrazione: circa duecento iscritti e due Oscar in bacheca. Una realtà vivace raccontata con passione dal presidente del sodalizio monferrino Giorgio Bertazzo.
Dall’Uruguay in Monferrato. Il burraco sta raccogliendo sempre più adesioni, è la moda del momento?
«È un gioco non complicato al quale è facile approcciarsi, in poco tempo si imparano le regole e si può cominciare a giocare. Un altro conto però è essere bravi giocatori».
E per esserlo, quali doti servono?
«Innanzitutto un buon compagno perché il burraco è un gioco a coppie finalizzato alla costruzione di una strategia. Ci deve essere fiducia reciproca, ci si deve capire al volo e bisogna essere affiatati. Anche una buona memoria è fondamentale per ricordarsi le carte. E non dimentichiamoci la componente fortuna».
Dopo essere entrati nel “circolo territoriale”, quando ci si sente pronti per partecipare a gare più importanti?
«Beh, all’inizio si rimane affascinati dai racconti di chi partecipa regolarmente a tornei, regionali e nazionali, e allora si decide di uscire dal guscio e di provare quindi a misurarsi in ambienti di gioco più difficili… Anche perché i tornei possono durare da poche ore fino a due giorni consecutivi di gioco».
A proposito di tornei e gare, quali sono stati gli ultimi impegni per i componenti della vostra associazione?
«Alcuni di noi hanno da poco partecipato al Campionato Italiano di burraco a coppie categoria D a Riccione».
Campionato a coppie... questo vuol dire che ci sono più campionati?
«Sì, nel nostro circolo di Casale, con circa centosettanta iscritti, siamo nella categoria B per il campionato a squadre mentre nella D per il campionato a coppie».
Tornando agli appuntamenti, a quando i prossimi impegni?
«Intanto noi giochiamo qui nel nostro circolo (alla Canottieri Casale) tutti i mercoledì e venerdì sera. Per metà aprile abbiamo in programma un torneo di beneficenza alla Canottieri in contemporanea con la serata jazz con il musicista Franco Piacibello. Il ricavato sarà devoluto all’associazione Vitas. Mentre a metà settembre, anche quest’anno, si svolgerà il Torneo di Casale grazie al quale siamo conosciuti in tutta Italia. Nel 2011 e nel 2012, infatti, abbiamo vinto gli Oscar per il maggior numero di tavoli a livello nazionale per i tornei regionali».
Qual è la “mano” migliore per un giocatore di burraco?
«Con tante pinelle (i jolly, nda) non si riesce a giocare nel modo migliore, anche per via del regolamento. L’obiettivo è di riuscire a giocare una partita sfruttando al cento per cento tutte le occasioni che si manifestano, senza mai sprecarle. Un po’ come nella vita».