Derubò il datore di lavoro
Impiegata patteggia 1 anno
Un'impiegata derubò il suo datore di lavoro di una somma consistente nel corso di diversi anni di servizio alle sue dipendenze. Ora ha patteggiato la pena: 1 anno di reclusione e 600 euro di multa interamente condonati. Imputata Laura Gasparolo, 44 anni, di Occimiano, accusata di appropriazione indebita aggravata e continuata. La donna - che da una ventina d'anni lavorava alle dipendenze della società «Devasini Mauro & C» con sede a Casale in via Galeotto del Carretto - si sarebbe impadronita di una somma complessiva di oltre 352 mila euro: in parte tramite l'emissione e il successivo incasso di assegni bancari per circa 23 mila euro e il resto - poco meno di 329.500 euro - prelevati in contanti dal conto della società, di cui aveva la disponibilità in qualità di impiegata e segretaria con delega ad operare sul conto stesso.
Quando nel marzo del 2005 Mauro Devasini - controllando gli estratti conto della banca notò una carenza di liquidità - si accorse degli ammanchi di denaro, consistenti e ingiustificati, chiese spiegazioni alla Gasparolo, questa non gliene fornì, limitandosi a presentare le dimissioni e impegnandosi per iscritto a rientrare, in un certo lasso di tempo, per una parte della cifra sottratta. Impegno che a quanto pare Laura Gasparolo non riuscì a mantenere.