A Cerrina festeggiati i 103 anni di Letizia Cassini
di Chiara Cane
Cento e tre anni per Letizia Cassini compiuti lo scorso 31 gennaio e festeggiati con i famigliari e il sindaco del suo paese presso la Casa di Riposo Opera Pia Domenica Pozzi Bollo di Cerrina. Gabianese d’origine Letizia si era sposata a 20 anni con Remo Ulla, anche lui di Varengo, lavoratore nel campo dell’edilizia. Un anno dopo le nozze arrivò il primogenito Alessandro e, tre anni dopo, Luigina. Letizia e il marito si trasferirono poi a Torino, dove Remo andò ad esercitare la propria professione e Letizia a fare la maglierista: nella città sabauda vissero per 20 anni tra il 1954 e il 1974.
Letizia conserva ancora nitidi nella sua mente i ricordi di quando era bambina; ricorda esattamente quando, a 3 anni e mezzo, durante la Prima Grande Guerra, la mamma l’accompagnò a vedere l’ultimo dirigibile sul Po. Era troppo piccola per comprendere cosa significasse, ma ne rimase impressionata: quell’aeronave era grandissima e sembrava una cosa fantastica perchè assolutamente fuori dal comune. In effetti lo era, e quelli, tra il 1910 e il 1930, erano gli anni dei primi dirigibili. Della Seconda Guerra Mondiale invece, ricorda, ancora con sofferenza, i numerosi partigiani nascosti nel fienile. «Arrivavano la notte all’improvviso. Erano sempre più d’uno e chiedevano ospitalità nel nostro fienile e nella stalla.
La nostra era l’ultima cascina del paese e pensavano fosse un luogo sicuro». Anche i tedeschi lo avevano capito tant’è che, più volte l’ andarono a perlustrare. Letizia ricorda ancora quando dovette intrattenere a lungo due militari tedeschi sulla porta per consentire ad un giovane partigiano di fuggire. «Non parlavano l’italiano ma si facevano capire. Ricordo che mentre cercavo di intrattenerli, con lo sguardo seguivo, a piccoli accenni, dieci metri più in la nella campagna il giovane partigiano che scappava dal nostro fienile: il cuore mi batteva forte». Letizia, dopo la dipartita del marito, visse ancora per qualche anno nella casa di Varengo in compagnia di Cetina e Cito, i due affezionati gattini.
Da un anno è ospite presso la struttura cerrinese per anziani dove legge, scrive i suoi pensieri e aspetta la visita della figlia Luigina e dei nipoti Paolo e Luca. Per la sua festa sono giunti i famigliari e il sindaco di Gabiano Domenico Priora oltre all’amministrazione dell’ente. A lei, che ama leggere e che sul comodino ha testi di Giancarlo Libert e di Gian Vittorio Avondo, è stato donato un libro. “Tanti auguri Letizia e, non temere di chiedere. Esprimi i tuoi desideri”.