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Oftal
Il cammino a Lourdes col cuore nella tre giorni spirituale
Un pellegrinaggio un po' particolare curato da Emanuele Demaria
Per tre giorni, l’Oftal di Casale, sezione presieduta da Emanuele Demaria, ha curato il pellegrinaggio diocesano a Lourdes. Un pellegrinaggio un po’ particolare: nessun viaggio oltralpe, infatti, ha caratterizzato il 2020, ma è stato un pellegrinaggio spirituale. Tre giorni con tre appuntamenti differenti: venerdì a Crea e sabato e domenica in cattedrale con il vescovo Gianni Sacchi.
Ed è stato proprio mons. Sacchi, con un saluto diffuso venerdì su Facebook (le celebrazioni sono state trasmesse a beneficio degli ammalati sulla pagina Facebook dell’Oftal, di Telemoranopo e di MonferratoWebTv), ad aprire la tre-giorni: «È davvero una situazione strana. Abbiamo deciso di fare un pellegrinaggio spirituale: non cammineremo con gambe, pullman e mezzi, ma faremo un cammino con lo spirito, con la preghiera, con il cuore. E saremo là, ai piedi di Maria. Sono qui davanti alla Madonna dell’Abbandono: il bambino Gesù si abbandona addormentandosi tra le braccia di Maria: anche noi, come quel bimbo, vogliamo addormentarci tra le sue braccia materne. Uniamo le nostre vite e le nostre preghiere per andare a Lourdes con lo Spirito».
Venerdì, la prima giornata è stata officiata al santuario di Crea dal delegato vescovil e Oftal mons. Francesco Mancinelli: «Non è un pellegrinaggio per finta, ma è un cammino nello Spirito Santo - ha esordito il rettore del santuario diocesano - Anche quello di Lourdes è un pellegrinaggio spirituale. Questa sera, ai piedi della Madonna che veneriamo sul Sacro Monte di Crea, diamo inizio a questo pellegrinaggio, la Madre di Dio che veneriamo su questo colle è la stessa Madre di Dio che è apparsa a Lourdes». Nel corso della celebrazione, mons. Mancinelli si è soffermato su quello che sarebbe stato il tema del pellegrinaggio: “L’Immacolata”.
Sabato, in cattedrale, la seconda tappa è stato un rosario presieduto dal vescovo: «Andiamo a Lourdes con le vie misteriose della preghiera», ha detto mons. Sacchi dopo i saluti introduttivi del delegato mons. Mancinelli. Al termine del rosario, la rievocazione (benché da fermi nei banchi) della processione “aux flameaux” con le fiaccole elevate al cielo al canto dell’Ave di Lourdes.
La conclusione del pellegrinaggio si è avuta domenica, in cattedrale, con la celebrazione della messa presieduta dal vescovo Sacchi con il delegato mons. Mancinelli e l’assistente spirituale don Franco Zuccarelli che ha sempre garantito in streaming la recita del rosario per gli ammalati: «Ringrazio i nostri fratelli ammalati che partecipano a questo pellegrinaggio seguendoci grazie ai mezzi della comunicazione sociale», ha esordito mons. Mancinelli prima di ricordare il dottor Pier Enrico Montiglio, membro Oftal. Al termine della messa, il vescovo e il presidente Demaria hanno omaggiato le coppie che festeggiavano il loro anniversario di matrimonio. In conclusione, la recita della preghiera alla Madonna dell’Abbandono.
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