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  • 24 aprile 2008
  • Casale Monferrato

"Tangente" per parcheggiare a scuola

«Vuoi parcheggiare in cortile la bicicletta o il motorino? Allora paga, altrimenti ti trovi un posto fuori. E se lo metti qui e non paghi te lo spacchiamo». Pare fosse questa la vessazione imposta da alcuni studenti del «Sobrero» a uno o più ragazzini più giovani che frequentano la stessa scuola e che ogni giorno lasciavano in sosta, tra le mura dell'istituto, il loro mezzo di trasporto durante l'orario di lezione. Ma la presa di posizione ferma ed energica da parte dei vertici della scuola ha stroncato sul nascere il fenomeno di «bullismo». I fatti risalgono a una quindicina di giorni fa quando i dirigenti dell'istituto erano venuti a conoscenza che ad alcuni giovani studenti delle prime classi era stata chiesta una sorta di «tangente» per parcheggiare bici e ciclomotori da parte di colleghi più grandi. Pare che uno dei ragazzini, al quale era stato chiesto il «pizzo» - alcuni euro al giorno per lasciare il motorino nel cortile interno - sia andato a casa e abbia raccontato tutto ai suoi genitori. «Un fenomeno isolato ma la voce circolava e allora il preside mi ha incaricato di indagare - spiega il prof. Armando Avonto, vice preside del Sobrero - Ho eseguito degli accertamenti ma non è stato possibile individuare gli autori delle minacce». A questo punto la direzione scolastica ha emesso una circolare interna nella quale venivano ammoniti gli studenti che, qualora fossero stati appurati episodi di ricatto, per i taglieggiatori ci sarebbero state conseguenze pesantissime, sia sotto il profilo disciplinare che penale. «Non avremmo assolutamente tollerato che situazioni di questo tipo rimanessero impunite all'interno del nostro istituto - aggiunge il prof. Avonto - Comunque sia, appena si è appreso della circolare, gli episodi sono immediatamente cessati. Siamo di fronte a situazioni che non riguardano solo la nostra scuola ma un po' tutti gli istituti, ne siamo consapevoli. Pertanto è necessario che vengano adottate le adeguate contromisure». E non meno decisa è stata la reazione della scuola a un tentativo di furto messo in atto da due studenti ai danni di alcuni compagni di scuola. Mentre la classe era in palestra per l'ora di educazione fisica, i due ragazzi si sarebbero introdotti negli spogliatoi per frugare nelle tasche di giubbotti e pantaloni, probabilmente alla ricerca di denaro e altri oggetti di valore. Per loro sfortuna in quel momento è entrato un altro giovane che non ha esitato a denunciare l'episodio alla dirigenza. «Non ci abbiamo pensato due volte - conclude il vice preside - e abbiamo sospeso i due studenti per una settimana. Il nostro compito è quello di avviare i giovani alla legalità e il nostro sforzo in questo senso è quotidiano».

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Miryam Belfiore

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