Ortona alla guida di Arcus-interventi culturali «...Sarebbe un piacere occuparsi anche di Casale che ricordo sempre con affetto...»
In questo periodo di crisi in campo culturale opera con una buona dote di risorse la Società Arcus. Non tutti sanno che a presiederla è stato nominato (tra l’altro con consenso unanime, si direbbe oggi bipartisan) un casalese d’adozione, Ludovico Ortona, figlio di Egidio (cui sono stati intitolati nel 2007 i giardini di piazza Martiri).
Ortona, in pensione dopo una lunga carriera di ambasciatore (culminata a Parigi) e una parentesi di sette anni al Quirinale come capo ufficio stampa del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, ha accettato con la passione che lo contraddistingue «E mi sto pure divertendo, anche se mi sono utili le doti di diplomazia... In famiglia abbiamo sempre respirato arte, musica, letteratura...».
L’Arcus è una società per azioni del Ministero delle infrastrutture e del Ministero ai beni culturali creata per finanziare progetti nel campo della cultura, dell’arte e dello spettacolo. Interventi in collegamento con pubblico e provato che hanno un effetto moltiplicatore.
«Coi 500 milioni di euro messi in campo in questi anni- ha detto il presidente Ortona in un’audizione alle Camere- abbiamo stimolato investimenti per un miliardo e mezzo...».
Il tutto con molta trasparenza. «La procedura -continua il presidente - è attenta e i progetti presentati devono rispondere a precisi requisiti: se la nostra valutazione tecnica è positiva, diciamo che sono ‘sopra soglia’ e possono essere approvati, se invece sono ‘sotto soglia’ li bocciamo. Ad esempio per il programma 2010-12 avevamo 1.200 proposte e ne abbiamo bocciate 800 sulla base di una griglia precisa di valutazioni... L’autonomia del Consiglio di Amministrazione si esprime in un certo potere di veto».
«L’Arcus guarda - ci dice ancora Ortona - non solo ai grandi progetti ma anche a quelli medio-piccoli a favore di un patrimonio diffuso purchè abbiano la loro razionalità. È la caratteristica del nostro patrimonio culturale, quello che rende unica l’Italia».
Logico a questo punto parlare dei ‘nostri’ castello e Santa Caterina... «Ci stanno già accusando di occuparci troppo delle chiese», scherza Ortona poi la risposta è incoraggiante. «Se arrivano richieste di contributo corredate dai progetti le esamineremo con attenzione» e aggiunge: «Sarebbe un piacere occuparsi anche di Casale che ricordo sempre con affetto...».
Luigi Angelino
FOTO, L'ambasciatore Ludovico Ortona a Casale per l'inaugurazione dei giardini dedicati al padre Egidio (2007), nella foto è a palazzo Sangiorgio accanto al sindaco Paolo Mascarino.